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Portogallo, Conceicao spegne il caso Ronaldo: “Nessun obbligo di servirlo”

Portogallo, Conceicao spegne il caso Ronaldo: “Nessun obbligo di servirlo”

In Portogallo continua a tenere banco il dibattito attorno a Cristiano Ronaldo, finito al centro delle critiche dopo il pareggio all’esordio contro la Repubblica Democratica del Congo e la scelta del commissario tecnico Roberto Martínez di schierarlo per tutti i 90 minuti.

Tra chi ritiene che il fuoriclasse debba lasciare più spazio ai giovani e chi invece ne difende ancora l’importanza, il clima attorno alla nazionale resta acceso.

Alla vigilia della sfida contro l’Uzbekistan, è intervenuto Francisco Conceicao per provare a riportare equilibrio e serenità nello spogliatoio lusitano. L’esterno della Juventus ha chiarito subito la sua posizione sul ruolo di Ronaldo nel gruppo: “Ronaldo? Penso che Cristiano… quando si tratta di segnare goal, non c’è nessuno come lui. Non sentiamo il bisogno o l’obbligo di passargli la palla; la passo a chi è nella posizione migliore. È qui per dare una mano, come qualsiasi altro giocatore”.

Conceição ha poi sottolineato l’importanza del fuoriclasse portoghese come esempio per tutta la squadra: “Cristiano è un esempio per la sua carriera, per la fame che dimostra ogni giorno, anche a 41 anni, la fame di vincere, la motivazione che lo spinge ad allenarsi come se fosse l’ultimo allenamento. Credo che questo sia un esempio per me, per la nuova generazione e per tutti noi che siamo qui”.

Il giovane esterno ha ribadito il concetto di collettivo, spiegando come ogni giocatore debba contribuire indipendentemente dal minutaggio: “È un altro membro della squadra che è qui per aiutarci, e credo che abbiamo bisogno di tutti i talenti individuali perché il collettivo funzioni”.

Non è mancato anche un riferimento alla sua stessa posizione in squadra e alle etichette esterne: “Preferisco essere conosciuto, e voglio essere conosciuto, come Francisco Conceicao. Perché ‘spacca-partite’ è un concetto soggettivo… sono qui, che giochi 10 o 90 minuti, per dare il massimo per la Nazionale”.

Infine, un messaggio chiaro sul momento delicato del Portogallo: “Prima di dare una risposta, dobbiamo dimostrare a noi stessi di essere capaci di reagire. Vogliamo che questo momento passi in fretta”.

Parole che provano a ricompattare l’ambiente e a riportare l’attenzione sul campo, mentre il caso Ronaldo continua comunque a far discutere.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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