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Calcio in lutto: addio all’ex Juve Alexander Manninger

Il mondo del calcio è stato colpito da una notizia drammatica: è scomparso Alexander Manninger, ex portiere della nazionale austriaca e di diversi club europei, tra cui anche la Juventus. L’ex estremo difensore aveva 48 anni ed è deceduto in seguito a un tragico incidente avvenuto nei pressi di Salisburgo, dove l’auto su cui viaggiava è stata coinvolta in uno scontro con un treno a un passaggio a livello.

Manninger lascia un ricordo importante non solo per le sue qualità tecniche, ma anche per la sua lunga e articolata carriera internazionale. Cresciuto calcisticamente in Austria, riuscì presto a imporsi nel panorama europeo, arrivando a vestire la maglia dell’Arsenal alla fine degli anni ’90. Con il club londinese fece parte della squadra vincente del campionato e della FA Cup nella stagione 1997-98, distinguendosi per affidabilità e prontezza tra i pali.

Le esperienze in Serie A di Manninger

Nel corso degli anni, il portiere austriaco ha avuto un percorso da vero professionista itinerante, giocando in diversi campionati europei. In Italia ha lasciato il segno con varie squadre, tra cui Juventus, Fiorentina e Udinese, contribuendo con la sua esperienza e il suo spirito di squadra.

Con la nazionale austriaca ha collezionato 33 presenze, rappresentando il proprio Paese anche in competizioni importanti come gli Europei del 2008. Dopo il ritiro dal calcio giocato, avvenuto nel 2017, il suo nome è rimasto legato al ricordo di un atleta serio, rispettato e sempre professionale.

La sua scomparsa ha suscitato grande commozione nel mondo sportivo: ex compagni, club e tifosi hanno espresso cordoglio, sottolineando non solo il valore del giocatore, ma anche le qualità umane di una persona stimata dentro e fuori dal campo. Manninger viene ricordato come un esempio di dedizione, equilibrio e passione per il calcio, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento per molti giovani portieri.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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