Giornata di festa in casa Inter, che celebra il suo 21° Scudetto conquistato con tre turni d’anticipo grazie al successo per 2-0 contro il Parma a San Siro. Un trionfo che porta la firma anche di Cristian Chivu, protagonista assoluto alla sua prima stagione in panchina.
Nel post partita, il presidente Giuseppe Marotta ha voluto sottolineare il valore del lavoro svolto, partendo proprio dall’allenatore: “I tifosi sono stati stupendi, la proprietà ci ha lasciato lavorare in tranquillità con ampie deleghe, ma devo dire che questo è lo scudetto di Chivu e della squadra. La scelta dell’allenatore? Il lunedì c’è stata la risoluzione consensuale con Inzaghi, il giorno dopo avevamo già deciso di puntare su Chivu per il suo coraggio, per un curriculum eccellente da giocatore. Ha caratteristiche che ci hanno portato a decidere di puntare tranquillamente su di lui, magari mancava di esperienza ma nella sua unica lacuna siamo stati noi a supportarlo. Deve stare all’Inter per tanti anni”.
Parole che certificano la piena fiducia della società nei confronti del tecnico, anche alla luce di un percorso non sempre semplice. Lo stesso Marotta ha infatti chiarito: “In carriera non ho mai esonerato allenatori durante il campionato, io penso che il tecnico deve essere supportato e non può pagare sempre per tutti. Non c’erano le condizioni per cambiare panchina, la squadra era unita e aveva fiducia nel mister”.
Spazio poi anche alle strategie future, con una visione ben definita: “Per il futuro abbiamo idee chiare su come agire, avremo un incontro con la proprietà che ci darà le linee guida dal punto di vista economico, ma l’idea è quella di tenere lo zoccolo duro di italiani e continuare a cercare i migliori talenti del nostro Paese. Palestra? Purtroppo non è nostro, ma è un giocatore di grandissimo avvenire. Oltre ai giovani italiani, punteremo anche su stranieri con una certa esperienza e capaci di portare la cultura della vittoria”.
L’Inter guarda quindi avanti, forte di una base solida e con l’obiettivo di aprire un nuovo ciclo vincente.