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Dzeko prima di Bosnia-Italia: “Non ci saranno strumentalizzazioni, ma l’Italia ha paura”

Dzeko prima di Bosnia-Italia: “Non ci saranno strumentalizzazioni, ma l’Italia ha paura”

Edin Dzeko si è presentato insieme al ct della Bosnia in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Italia, partita che assegnerà il pass per il Mondiale 2026 in Nordamerica. L’attaccante bosniaco ha sottolineato la preparazione e la determinazione della sua squadra:

“Io conosco bene la nazionale italiana, con alcuni giocatori sono stato a Roma, all’Inter e alla Fiorentina. Ci conosciamo bene, loro hanno analizzato anche il nostro modo di giocare. Quello che desideriamo è vincere, però bisogna comunque prepararsi e giocarla al massimo. Gli italiani si saranno preparati bene perché è importante per loro. Ci può essere anche un cambio della situazione, noi desideriamo mostrare il nostro livello più alto”.

Dzeko ha commentato le recenti dichiarazioni di giocatori italiani come Dimarco e Vicario, evidenziando il rispetto per gli avversari ma anche la volontà di far valere la forza della Bosnia: “Sono sicuro che l’Italia non ci sottovaluterà… Noi dobbiamo dimostrare qualità, giochiamo in casa e puntiamo molto sui tifosi”. L’attaccante ha poi fatto un confronto tra il calcio tedesco e quello italiano, sottolineando che all’Italia, secondo lui, manca l’intensità che caratterizza altri campionati, pur riconoscendo il valore dei singoli giocatori.

Sul tema dell’esultanza dell’Italia in occasione dei recenti match, Dzeko ha precisato: “Meno male che il focus si è spostato dall’altra parte, è normale… Forse la mia era di non giocare contro l’Italia in questa finale. Non posso esultare perché ci gioco contro. Però ovviamente oggi bisogna essere attenti, con i social tutto diventa normale, si ingigantisce come questa”.

Infine, Dzeko ha ricordato l’incontro con Gennaro Gattuso, presente in passato sulla panchina della Fiorentina, e ha ribadito l’importanza del rispetto reciproco tra le due nazionali: “Prima e dopo la partita ci sarà molto rispetto. Quando inizia l’inno italiano tutti devono alzarsi e applaudire… poi nei novanta minuti ci sarà una guerra”. La Bosnia si prepara così ad affrontare l’Italia con determinazione, fiducia e consapevolezza dell’importanza della posta in palio.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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