Dopo il ko contro il Belgio, l’Italia di Mancini si allena a Roma. Sfida decisiva contro la Turchia di Montella per rimanere nella Lega A di Nations League.

Italia, seduta al Cpo Giulio Onesti e la voglia di riscatto
Il giorno dopo il brusco stop casalingo rimediato allo Stadio Olimpico contro i Diavoli Rossi, il gruppo azzurro si è ritrovato presso le strutture del Centro Preparazione Olimpica Giulio Onesti per analizzare gli errori commessi e riprendere immediatamente le attività. Lo staff tecnico guidato da Roberto Mancini ha suddiviso la squadra in due gruppi di lavoro distinti. Coloro che sono scesi in campo da titolari durante la sfida contro il Belgio hanno svolto una sessione incentrata sul recupero muscolare con lavoro di scarico in piscina, mentre le riserve e i subentrati hanno sostenuto un allenamento ad alta intensità direttamente sul terreno di gioco.
Nonostante l’amarezza per un esordio amaro nel torneo, nello spogliatoio azzurro non c’è spazio per lo scoramento. L’ambiente ha reagito compatto al passo falso, incanalando le amarezze nella massima concentrazione per correggere rapidamente le sbavature difensive e presentarsi con l’atteggiamento giusto alla prossima sfida internazionale.
Lo snodo con la Turchia di Montella e la presenza di Malagò
Il calendario non concede pause e mette subito di fronte agli azzurri un ostacolo di primaria importanza per il prosieguo del cammino continentale. La trasferta contro la Turchia guidata da Vincenzo Montella assume già i contorni di uno spareggio fondamentale per la permanenza nella Lega A di Nations League, dove un altro risultato negativo rischierebbe di compromettere la posizione della Nazionale nel girone facendola scivolare verso la zona retrocessione.
A testimonianza della rilevanza del momento per tutto il movimento sportivo italiano, la squadra potrà beneficiare anche del sostegno delle istituzioni. Il presidente federale Giovanni Malagò raggiungerà infatti il gruppo direttamente in terra turca per seguire la partita da bordo campo e far sentire la vicinanza dell’intero panorama sportivo nazionale a mister Mancini e ai suoi ragazzi in un passaggio così delicato della stagione.