La Juventus pianifica il futuro verso il 2027. Carnevali e Spalletti puntano sul blocco italiano. I primi nomi segnati in agenda sono Raimondo e Romano.

Juventus, il tramonto temporaneo del blocco azzurro
La storia ultracentenaria della Juventus si è quasi sempre intrecciata con la presenza di un solido e trascinante nucleo di calciatori italiani, vero e proprio motore dei successi nazionali ed internazionali del club. Tuttavia, le recenti uscite di campionato hanno offerto un’immagine decisamente inedita e distante dalla tradizione bianconera. Nel doppio impegno ravvicinato contro Sassuolo e Atalanta, la squadra si è presentata sul terreno di gioco senza nemmeno un movimento azzurro al centro del campo, affidando la sola rappresentanza italiana al portiere Guglielmo Vicario tra i pali.
Si tratta di una fotografia per certi versi sorprendente, figlia anche di una sequenza sfortunata di defezioni e dinamiche di spogliatoio. L’assenza prolungata di Manuel Locatelli, bloccato ai box da un problema fisico di lunga durata, ha privato la mediana della sua figura di riferimento. Contestualmente, le precarie condizioni fisiche di Andrea Cambiaso ne hanno limitato l’impiego dall’inizio, mentre Federico Gatti non viene ancora considerato un titolare inamovibile nelle gerarchie della retroguardia e Daniele Rugani viene gestito prevalentemente come opzione d’esperienza da spendere a gara in corso.
L’agenda 2027 della Continassa tra la visione di Carnevali e l’intesa con Spalletti
Di fronte a questo scenario, la dirigenza ha deciso di intervenire con determinazione tracciando le linee guida per una vera e propria controrivoluzione identitaria. L’agenda di mercato proiettata verso il 2027 prevede un deciso ritorno alle origini e una forte valorizzazione dei migliori talenti nostrani, attraverso un piano di sviluppo condiviso interamente con la proprietà e con la guida tecnica della Nazionale. Luciano Spalletti è infatti pienamente coinvolto in un progetto strategico a medio e lungo termine che punta a fare della Continassa un serbatoio privilegiato per la selezione azzurra.
Giovanni Carnevali, giunto in società durante la scorsa estate a sessione di trasferimenti già avviata, sta impostando le tappe operative seguendo priorità ben definite. L’obiettivo primario consiste nell’individuare un centravanti e un centrocampista di prospettiva, profili giovani ma già pronti per affrontare la pressione della piazza e da inserire gradualmente all’interno della rosa per ricostruire quella leadership italiana mancata nell’ultimo periodo.
I primi profili sul taccuino, fari puntati su Antonio Raimondo e Alessandro Romano
Come rivelato dalle indiscrezioni riportate dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, il lavoro di scouting della Juventus ha già portato a isolare due nomi particolarmente graditi alla dirigenza e allo staff tecnico. Per quanto riguarda il reparto avanzato, il profilo seguito con maggiore attenzione è quello di Antonio Raimondo, attaccante classe 2004 attualmente in forza al Frosinone ma di proprietà del Bologna. Il ventenne si sta segnalando per fisicità, senso della posizione e capacità di offrire un punto di riferimento nell’area di rigore avversaria, doti che lo rendono una soluzione ideale per ampliare le opzioni offensive della squadra.
Per la linea mediana, invece, gli occhi degli osservatori bianconeri sono puntati con grande interesse su Alessandro Romano. Il giovane centrocampista, mettetosi in mostra con la maglia del Cagliari dopo il suo trasferimento a titolo definitivo dalla Roma, si sta affermando come una delle rivelazioni più interessanti del campionato. Le sue prestazioni gli sono valse anche la prima convocazione con la Nazionale maggiore, confermando le qualità tecniche e l’intelligenza tattica che ne fanno un candidato perfetto per guidare la futura mediana Made in Italy progettata dalla Juventus.