Massimiliano Alvini approva il lavoro di Cesc Fabregas al Como prima di Frosinone-Como: “In Italia siamo fortunati ad averlo, la sua squadra è riconoscibile”.

Le parole di Alvini e l’elogio alla filosofia del Como
In vista dell’imminente sfida di campionato tra Frosinone e Como, programmata subito prima della sosta per gli impegni delle squadre nazionali, l’allenatore della formazione ciociara Massimiliano Alvini si è concesso ai microfoni di Sky Sport. Nel corso dell’intervista, il tecnico ha tracciato un bilancio del brillante avvio di stagione dei giallazzurri, soffermandosi in modo particolare sulla figura del suo prossimo avversario in panchina, lo spagnolo Cesc Fabregas.
Alvini ha espresso grande stima nei confronti del collega e della struttura societaria comasca, evidenziando come la presenza di figure internazionali di questo spessore arricchisca l’intero movimento calcistico italiano: “In Italia siamo fortunati ad avere un allenatore come lui. La sua squadra, il Como, oltre ad avere caratteristiche fantastiche come società, unica nel panorama per le visioni che ha, è riconoscibile da noi allenatori per quello che fa in campo. E questa è una fortuna, dal punto di vista del lavoro che ti aspetta quando ci giochi contro”.
Il momento del Frosinone e le prime indicazioni del campionato
L’incontro tra ciociari e lariani rappresenta uno dei test più interessanti di questa prima fase della stagione. Il Frosinone si presenta al confronto come una delle rivelazioni più solide del torneo, forte di un’organizzazione tattica che sta fornendo ottimi frutti sia sul piano del gioco sia su quello del punteggio.
Analizzando lo stato di salute generale del torneo dopo i primi quattro turni, mister Alvini ha espresso ottimismo per l’evoluzione tattica e per lo spettacolo espresso dalle varie formazioni di Serie A: “E nelle prime 4 giornate mi sembra che il campionato italiano abbia espresso qualcosa di positivo”. La sfida con il Como offrirà un ulteriore banco di prova per misurare le ambizioni del Frosinone prima dell’interruzione per le nazionali.