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Milan, Amorim dopo il Benfica: “Flessibili ma vincenti”

Milan, Amorim dopo il Benfica: “Flessibili ma vincenti”

Ruben Amorim analizza lo 0-2 subito dal Milan: “Cambio modulo di continuo, servono soluzioni. Rabiot, Pulisic e Moreira non al top, ma dobbiamo vincere”.

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Milan, Amorim tra gestione tattica e la risposta sulle scelte di formazione

Serata amara a San Siro per il Milan di Ruben Amorim, battuto con un netto 0-2 dal Benfica al debutto nella fase a gironi di Europa League. Un passo falso arrivato dopo le opache prestazioni offerte in campionato contro Juventus e Lazio, che ha acceso il dibattito sulle scelte di formazione e sui principi di gioco proposti dal tecnico portoghese. Intervenuto in conferenza stampa al termine della sfida, l’allenatore ha risposto con fermezza alle domande relative a un eventuale cambio di modulo o a una virata tattica più netta: “Io cambio di continuo, abbiamo due mesi di lavoro ma troveremo delle soluzioni per adattarci in certe partite e dobbiamo creare un’idea, ma dobbiamo anche vincere”.

La necessità di trovare stabilità si scontra tuttavia con un percorso di assimilazione ancora all’inizio, in cui la ricerca dell’identità collettiva non può prescindere dal raggiungimento dei tre punti nelle competizioni ufficiali.

Le condizioni dei singoli e i motivi del turnover

Sollecitato sul perché la squadra non abbia riproposto l’assetto visto nel secondo tempo della gara contro la Roma, considerato finora uno dei momenti più convincenti della gestione, Amorim ha spiegato nel dettaglio le motivazioni atletiche e personali che hanno condizionato le sue decisioni nell’undici iniziale. Le precarie condizioni fisiche di alcuni elementi chiave e gli imprevisti dell’ultima ora hanno infatti limitato le opzioni a disposizione del tecnico per la sfida europea.

“Rabiot aveva giocato novanta minuti per la prima volta a Roma, anche per Pulisic e conoscendo la sua storia dobbiamo essere consapevoli. Moreira ha avuto dei problemi personali e non si è allenato per due giorni”, ha chiarito l’allenatore rossonero. Concludendo la propria analisi, il tecnico ha spostato il focus dalle prestazioni individuali al rendimento collettivo dell’intero gruppo: “Dobbiamo migliorare come squadra, non è una questione di singoli e ci sono delle cose che non stiamo facendo”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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