Manchester City, Maresca difende Grealish dopo il caso disciplinare all’Everton: “È un bravo ragazzo con un grande cuore”. Il tecnico glissa sulle polemiche.

Le recenti turbolenze di mercato e di campo che hanno coinvolto Jack Grealish in maglia Everton non intaccano la stima di Enzo Maresca nei confronti del giocatore. L’esterno inglese, attualmente in prestito dai Citizens ai Toffees, è finito al centro di un caso disciplinare che lo ha costretto a saltare l’impegno di Carabao Cup per una presunta assenza non autorizzata dall’allenamento. Interrogato sulla vicenda, l’allenatore del Manchester City ha preferito non entrare nel merito delle decisioni prese dal club di Liverpool, spendendo però parole d’affetto e grande considerazione per il trentunenne.
Manchester City, Maresca difende Grealish
Interpellato dai media sulla situazione del giocatore, Maresca ha scelto la strada della massima cautela, sottolineando il rispetto per i ruoli e per le scelte adottate da David Moyes: “Non è corretto parlare di Jack in questo momento perché è un giocatore dell’Everton. E in secondo luogo, non ho tutte le informazioni” per esprimere un giudizio compiuto sull’accaduto. Il tecnico italiano ha tuttavia voluto ribadire il proprio giudizio umano e professionale sull’esterno, con cui era nato un solido rapporto di stima reciproca durante il periodo trascorso nello staff di Pep Guardiola a Manchester:“Continuo a pensare che sia un bravo ragazzo, un bravo ragazzo con un grande cuore”.
Il contesto e il futuro di Grealish
La vicenda arriva in un momento particolare della carriera di Grealish, che dopo aver vissuto la stagione precedente in prestito a Liverpool è tornato a vestire la maglia dei Toffees anche per l’annata in corso alla ricerca di continuità. L’esclusione decisa da Moyes, che ha appoggiato in toto il provvedimento punitivo della società, rimette inevitabilmente sotto i riflettori il comportamento e la gestione del talento inglese. Dal canto suo, il club proprietario del cartellino monitora la situazione da lontano, forte del sostegno verbale arrivato da un estimatore d’eccezione come Maresca, deciso a separare le vicende disciplinari dal valore umano del ragazzo.