Due partite, due storie completamente diverse, ma un unico filo conduttore: i Mondiali 2026 continuano a regalare emozioni estreme, tra ribaltoni, protagonisti inattesi e verdetti decisi solo nei dettagli.
Nel primo incontro, il Brasile supera il Giappone per 2-1 al termine di una gara complicata, sofferta fino all’ultimo secondo e risolta solo nel finale grazie a Gabriel Martinelli. La Seleção, infatti, parte male e subisce l’organizzazione perfetta dei Samurai Blu, capaci di sorprendere con coraggio e qualità. Il vantaggio giapponese arriva con una splendida conclusione di Sano, favorita da un errore difensivo di Danilo, che manda in tilt il piano gara brasiliano.
Il primo tempo è completamente di marca nipponica, mentre nella ripresa il Brasile prova a reagire trascinato da Vinicius e dalle scelte di Ancelotti, che non rinuncia a Casemiro nonostante una prestazione inizialmente opaca e un cartellino giallo pesante. Una scelta che si rivelerà decisiva, perché proprio il centrocampista diventa il punto di equilibrio della rimonta verdeoro.
Il Giappone, però, si difende con ordine e trova in Suzuki un protagonista assoluto: il portiere nega a Vinicius quello che sembrava il gol del torneo, mantenendo i suoi in partita fino al finale. Quando tutto lascia pensare ai supplementari, arriva l’episodio decisivo: un errore in uscita di Tanaka spalanca il contropiede brasiliano, con Bruno Guimarães che serve Martinelli per il gol vittoria al 95’. Il Brasile vola agli ottavi, dove affronterà la vincente tra Costa d’Avorio e Norvegia, mentre il Giappone esce tra gli applausi, confermando la crescita del movimento calcistico asiatico.
Molto più drammatica e clamorosa la sfida tra Germania e Paraguay, terminata 4-5 dopo i calci di rigore e destinata a entrare nella storia del torneo. I sudamericani compiono un’autentica impresa eliminando una delle favorite alla vigilia, al termine di una partita tesa, equilibrata e piena di colpi di scena.
Il Paraguay passa in vantaggio con Enciso, che firma un gol storico, il primo dei suoi in una fase a eliminazione diretta dei Mondiali, mentre la Germania fatica a costruire gioco e conferma le difficoltà difensive già emerse nelle precedenti gare. Nagelsmann prova a cambiare qualcosa, ma l’attacco con Havertz e Undav non riesce inizialmente a scardinare la difesa avversaria.
Come spesso accade, però, è proprio Havertz a tenere in vita i tedeschi, trovando la rete del pareggio e riaprendo completamente la partita. Nei supplementari, il gol di Tah sembra consegnare la qualificazione alla Germania, ma il VAR interviene e annulla tutto per un blocco irregolare in area.
Si arriva così ai rigori, dove succede di tutto: il Paraguay fallisce due match point, Neuer tiene a galla la Germania con interventi decisivi, ma alla fine la lotteria premia i tedeschi solo fino a un certo punto. Il rigore decisivo di Tah non basta a evitare il dramma: è Canale, tra i più criticati fino a quel momento, a trasformarsi nell’eroe di una nazione intera, regalando al Paraguay una qualificazione storica e inattesa.
Due partite, due destini opposti: il Brasile che soffre ma avanza con un guizzo nel finale, e la Germania che crolla tra le lacrime dopo una delle eliminazioni più sorprendenti del Mondiale.