Rottura tra Cristiano Ronaldo e il Portogallo. L’attaccante lascia il ritiro a Copenaghen e vola a Madrid. L’articolo 160 del regolamento FPF prevede la maxi squalifica.

Cristiano Ronaldo rompe con il Portogallo
Il rapporto ultratrentennale tra Cristiano Ronaldo e la Nazionale portoghese precipita verso uno degli epiloghi più traumatici e clamorosi della storia del calcio moderno. L’attaccante attualmente in forza all’Al Nassr ha abbandonato improvvisamente il ritiro della Seleção a Copenaghen, facendo atterrare il proprio jet privato per fare immediato ritorno nella sua residenza di Madrid. A nulla sono serviti i ripetuti tentativi di mediazione condotti sul campo dal commissario tecnico Jorge Jesus e dal presidente della Federcalcio lusitana Pedro Proença, determinati fino all’ultimo nel rientrare l’allarme e convincere il capitano a rimanere a disposizione del gruppo per i prossimi impegni di UEFA Nations League.
Il regolamento federale e il rischio squalifica per il cinque volte Pallone d’Oro
Le conseguenze sul piano disciplinare si preannunciano particolarmente severe per il fuoriclasse ex Real Madrid e Juventus. Come ricostruito dal quotidiano lusitano A Bola, l’articolo 160 del regolamento disciplinare della FPF punisce in modo rigoroso i calciatori convocati che abbandonano la sede del raduno o disertano le gare ufficiali senza presentare una valida giustificazione medica o personale. La normativa federale prevede per i tesserati professionisti una sanzione pecuniaria compresa tra i 500 e i 1.000 euro, affiancata soprattutto da una sospensione dall’attività agonistica da uno a sei mesi, con l’applicazione automatica della sospensione preventiva immediata. La frattura si consuma paradossalmente nella finestra temporale in cui il vincitore di un Europeo e di una Nations League valutava il ritiro internazionale nell’ottica di un “ultimo ballo” con la maglia del proprio Paese.