Como, Suwarso chiarisce le polemiche sul paragone con Disneyland: “Espressione equivocata, il nostro modello di riferimento è la Ferrari”.
Le recenti dichiarazioni sul futuro e sul modello di sviluppo del Como avevano fatto discutere e storcere il naso a una parte della tifoseria, complice un accostamento audace al colosso del divertimento statunitense. A spegnere le polemiche ed eliminare ogni malinteso ci ha pensato direttamente Mirwan Suwarso. Il presidente del club lariano, in un’ampia intervista rilasciata ai microfoni del quotidiano La Provincia, ha voluto spiegare nel dettaglio la propria visione aziendale e sportiva, ammettendo con leggerezza ed eguagliabile autoironia di aver utilizzato una terminologia che si prestava a facili fraintendimenti.

Como, Suwarso: “Nessun parco giochi, ma un marchio forte”
Con il sorriso di chi riconosce l’imprecisione linguistica, il massimo dirigente biancoblu ha voluto sgomberare il campo da interpretazioni errate che avevano fatto pensare alla volontà di snaturare la tradizione calcistica cittadina: “Me ne sono accorto. In effetti ho usato un termine che si prestava a equivoci. Magari hanno pensato che volessimo fare un parco divertimenti perenne. Potrei usare altri termini”. Suwarso ha quindi approfondito il concetto alla base della sua idea di gestione moderna, legata alla capacità di diversificare e creare valore attorno a una società sportiva senza limitarsi al solo evento gara.
Dai concerti al vino fino al mito Ferrari, l’ecosistema Como
Per rendere ancora più chiaro il messaggio, il presidente del Como ha illustrato una serie di esempi concreti tratti da settori di altissima eccellenza: “Potrei dire… evento, concerto, così come un artista top riesce a declinare la sua attività in varie direzioni, dalla sala incisione, al disco al concerto, al merchandising. Oppure il settore wine, dalla vigna alla tavola, alla vendita che però diventa experience con gite mirate nelle case vinicole famose. Oppure la Ferrari, che ha tutto un mondo che ruota sul suo marchio. Ho usato la parola Disney perché hanno saputo differenziare molto, forse più di tutti, attorno a un brand. Tutto lì”. Un chiarimento trasparente che ribadisce l’ambizione della proprietà di proiettare il Como in una dimensione d’élite globale, mantenendo un solido legame con l’eccellenza e il territorio.