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Como sogna l’Europa: tra limiti di lista e strategie di mercato

Il Como continua a progettare il proprio futuro con grande ambizione dopo una stagione che ha acceso entusiasmo e nuove prospettive.

La possibilità di disputare competizioni europee impone però riflessioni precise sulla costruzione della rosa, soprattutto per quanto riguarda i regolamenti UEFA e la composizione delle liste. Per questo motivo la dirigenza starebbe valutando con attenzione giocatori italiani o formati calcisticamente in Italia, così da rispettare i vincoli richiesti nelle competizioni continentali.

Uno degli aspetti più delicati riguarda infatti il numero di calciatori “homegrown”, elemento fondamentale per registrare una rosa competitiva in Europa senza rinunciare a posti preziosi. Il Como, che negli ultimi anni ha investito molto su profili internazionali, sarebbe ora intenzionato a riequilibrare l’organico inserendo elementi italiani di qualità e con esperienza nel campionato di Serie A.

Tra i nomi seguiti con particolare attenzione ci sarebbe quello di Andrea Cambiaso, esterno della Juventus apprezzato per duttilità tattica, corsa e capacità di giocare su entrambe le fasce. Il suo profilo piace perché rappresenterebbe un innesto utile sia dal punto di vista tecnico sia per le esigenze legate alle liste europee. L’operazione resta complessa, soprattutto per i costi elevati e per la concorrenza di altri club, ma il gradimento del Como sarebbe concreto.

La società lombarda sta lavorando a una strategia precisa: costruire una squadra in grado di mantenere competitività immediata senza perdere equilibrio economico e sostenibilità. Per questo il mercato potrebbe svilupparsi su due binari differenti: giovani italiani da valorizzare e giocatori esperti già abituati ai ritmi della Serie A.

L’obiettivo del club è chiaro: consolidarsi stabilmente ad alti livelli e affrontare l’eventuale esperienza europea con una rosa più profonda e strutturata. Il Como vuole evitare errori di inesperienza e sta pianificando con largo anticipo ogni scelta, convinto che programmazione e identità italiana possano diventare elementi decisivi per il prossimo salto di qualità.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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