Il PSG conquista la Champions League al termine di una finale intensa e ricca di colpi di scena contro l’Arsenal.
Alla Puskás Arena di Budapest, i francesi riescono ad avere la meglio soltanto dopo i calci di rigore, al termine di una sfida terminata 1-1 nei tempi regolamentari e supplementari. Il punteggio finale dal dischetto premia la formazione di Luis Enrique, capace di mantenere lucidità nei momenti decisivi della serata.
L’avvio è tutto di marca Arsenal. Mikel Arteta sorprende molti scegliendo Kai Havertz come riferimento offensivo dal primo minuto, lasciando inizialmente in panchina Gyokeres. Una decisione che si rivela vincente nelle prime battute del match: dopo appena sei minuti il tedesco trova una splendida conclusione da posizione defilata che sorprende Safonov e porta avanti i londinesi. Il PSG accusa il colpo e fatica a trovare spazi contro una squadra molto compatta e aggressiva nelle chiusure difensive.
Nel primo tempo i parigini provano a reagire, ma Kvaratskhelia viene spesso contenuto dalla retroguardia inglese e le occasioni da gol sono limitate. L’Arsenal riesce a controllare il ritmo della gara grazie al lavoro di Rice e alla solidità della coppia centrale composta da Saliba e Gabriel.
La svolta arriva nella ripresa. Kvaratskhelia aumenta il proprio livello di gioco e costringe Mosquera all’errore: il difensore spagnolo interviene in ritardo in area e concede un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Ousmane Dembélé, che non sbaglia e firma il pareggio. Da quel momento il PSG cresce notevolmente, sfiorando anche il sorpasso con lo stesso Kvaratskhelia, autore di una giocata personale conclusa con un tiro sul palo.
Nei tempi supplementari prevale la tensione. Le due squadre preferiscono non scoprirsi troppo e le occasioni diminuiscono. Si arriva così alla lotteria dei rigori, dove risultano determinanti gli errori di Eze e Gabriel per l’Arsenal. I francesi, invece, si mostrano più freddi e concreti, riuscendo a trasformare i penalty decisivi che consegnano il trofeo al PSG.
Tra i migliori in campo spiccano Dembélé, autore del gol del pareggio e impeccabile nei momenti cruciali, e Kvaratskhelia, capace di accendere la manovra offensiva quando la squadra ne aveva più bisogno. Per l’Arsenal resta la soddisfazione della grande prestazione di Havertz e dell’ottimo lavoro difensivo svolto per lunghi tratti della gara, ma anche il rammarico per una coppa sfuggita a pochi passi dal traguardo. Il PSG conferma così il proprio status europeo, conquistando un altro successo prestigioso e scrivendo un nuovo capitolo della propria storia internazionale.