Il progetto del nuovo stadio di San Siro entra in una fase sempre più concreta, con un percorso amministrativo ormai avviato e una tabella di marcia che inizia a delinearsi con maggiore chiarezza.
Dopo la vendita dell’area del Meazza a Inter e Milan e l’avvio delle procedure urbanistiche, l’obiettivo condiviso dalle istituzioni e dai club è quello di arrivare all’apertura dei cantieri nella seconda metà del 2027, compatibilmente con il completamento degli iter autorizzativi e delle valutazioni ambientali.
Nel 2026 è previsto il completamento delle principali fasi burocratiche, tra cui la definizione del piano attuativo e le valutazioni tecniche sul progetto complessivo. Solo dopo questi passaggi si potrà procedere con l’apertura vera e propria del cantiere, che segnerà l’inizio della costruzione del nuovo impianto accanto all’attuale stadio Giuseppe Meazza.
Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, l’orizzonte più realistico indica un completamento tra il 2030 e il 2031, periodo in cui il nuovo stadio dovrebbe essere pronto per ospitare eventi internazionali e le partite di Inter e Milan.
Sul destino del vecchio San Siro, il progetto prevede una trasformazione profonda dell’area. Il Meazza non verrà demolito immediatamente, ma resterà operativo fino al termine dei lavori del nuovo impianto, per poi lasciare spazio a una demolizione progressiva. In alcune ipotesi progettuali, una piccola porzione della struttura potrebbe essere conservata e rifunzionalizzata, mentre la parte restante verrebbe abbattuta nei mesi successivi all’apertura del nuovo stadio.
L’area liberata sarà poi oggetto di una riqualificazione più ampia, con spazi verdi, servizi e nuove funzioni urbane, trasformando completamente il volto del quartiere San Siro. Un cambiamento destinato a segnare la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova fase per uno dei luoghi simbolo del calcio italiano.