La Lazio continua a fare i conti con un dato preoccupante che sta segnando in maniera evidente la sua stagione: le espulsioni.
Il cartellino rosso rimediato da Alessio Romagnoli nella sfida contro l’Inter ha portato a otto il totale delle espulsioni stagionali della formazione biancoceleste, un numero che rappresenta attualmente il primato negativo in Italia.
In alcune circostanze gli episodi arbitrali hanno lasciato spazio a polemiche e discussioni. Uno dei casi più dibattuti resta quello che ha coinvolto Gila nella partita contro il Bologna, decisione che aveva fatto molto discutere ambiente e tifosi. In altre occasioni, però, i rossi sono stati la conseguenza di eccessi di nervosismo o di atteggiamenti evitabili nei momenti di maggiore tensione.
Emblematico, ad esempio, il derby d’andata contro la Roma, quando Guendouzi venne espulso a partita conclusa per proteste. Situazione simile anche per Marusic, che contro il Napoli pagò caro il coinvolgimento nella rissa con Mazzocchi. Episodi che hanno evidenziato una certa fragilità emotiva della squadra nei momenti più delicati della stagione.
In due gare la Lazio si è addirittura ritrovata a giocare in nove uomini, contro Napoli e Parma. Nonostante le difficoltà, però, in alcune occasioni la squadra ha saputo reagire con carattere. Proprio nella trasferta di Parma, al Tardini, i biancocelesti riuscirono a conquistare una vittoria importante grazie alla rete decisiva di Noslin, dimostrando compattezza e spirito di sacrificio nonostante l’inferiorità numerica.
Ora, però, l’attenzione è completamente rivolta alla finale di Coppa Italia contro l’Inter, appuntamento in cui servirà una Lazio molto più lucida e disciplinata. Evitare errori e mantenere il controllo nervoso sarà fondamentale contro una squadra esperta e abituata a giocare partite di alto livello.
L’obiettivo dello staff tecnico è anche quello di recuperare elementi chiave come Taylor e Zaccagni, giocatori che potrebbero garantire qualità e imprevedibilità in fase offensiva. Per mettere realmente in difficoltà la retroguardia nerazzurra servirà infatti una Lazio più concreta sotto porta, capace di sfruttare meglio le occasioni create e di alzare il livello della propria prestazione offensiva.