Federico Bernardeschi leader del nuovo Bologna di Palladino. Il club vanta l’opzione per il 2028 ma valuta un rinnovo lungo fino al 2029.

Bernardeschi, centralità nel progetto di Palladino dopo l’avvio difficile
Nonostante le turbolenze vissute all’inizio del campionato e il recente avvicendamento sulla panchina rossoblù tra Domenico Tedesco e Raffaele Palladino, la leadership di Federico Bernardeschi all’interno della rosa felsinea non è mai stata messa in discussione. Già valorizzato dall’importante lavoro tattico svolto nella passata stagione sotto la guida di Vincenzo Italiano, il trequartista toscano ha innalzato il proprio rendimento, trasformandosi nel principale fattore di qualità dell’undici emiliano.
Di rientro dall’esperienza in MLS con il Toronto FC, il carrarino ha conquistato compagni e tifoseria a suon di prestazioni di alto livello. La maglia numero dieci e la capacità di guidare la squadra nei momenti di massima pressione ne fanno una colonna portante anche per la nuova gestione tecnica targata Palladino.
Lo scenario contrattuale e i piani della dirigenza a Casteldebole
Dal punto di vista burocratico la posizione del calciatore garantisce ampia serenità alla dirigenza di Casteldebole. L’accordo biennale sottoscritto al momento del suo ritorno in Italia prevede una scadenza naturale fissata a giugno duemilaventisette, ma il Bologna detiene una clausola d’opzione a proprio favore per prolungare unilateralmente il vincolo per un’ulteriore stagione, ovvero fino al duemilaventotto.
Nonostante la totale tranquillità offerta dalle clausole esistenti, la dirigenza guidata dal presidente Joey Saputo intende muoversi con anticipo. Nelle prossime settimane è previsto un incontro tra i vertici societari, il calciatore e il suo entourage per ridiscutere i termini dell’accordo e valutare la firma di un contratto a lungo termine con nuova scadenza a giugno duemilanove.