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Milan, altro colpaccio per accontentare Amorim: in arrivo Diego Moreira

Milan, altro colpaccio per accontentare Amorim: in arrivo Diego Moreira

Il Milan ha praticamente chiuso il terzo acquisto della sua estate, ovvero Diego Moreira dallo Strasburgo. Affare da circa 60 milioni, bonus compresi.

Il Milan è a un passo da Diego Manuel Jadon da Silva Moreira, esterno belga individuato da Ruben Amorim per completare il reparto offensivo. Il club rossonero ha accelerato nelle ultime ore e ha superato la concorrenza di diversi club europei e della Roma, trovando un’intesa con lo Strasburgo sulla base di 50 milioni di euro. Restano da definire gli ultimi dettagli dell’accordo personale con il giocatore. Andiamo a vedere nel dettaglio carriera e caratteristiche dell’ala classe 2004.

Moreira, dal Benfica al Chelsea

Nato a Liegi, Diego Moreira è figlio d’arte. Il padre Almami, nazionale della Guinea-Bissau, ha vestito tra le altre le maglie di Standard Liegi, Amburgo e Partizan Belgrado. Proprio nello Standard il giovane Diego muove i primi passi prima di trasferirsi, nell’estate del 2020, al Benfica.

A Lisbona arriva la prima vera consacrazione a livello giovanile: Moreira si mette in evidenza nella UEFA Youth League 2021/22, competizione conquistata dall’Under 19 del Benfica.

Dopo l’esordio con la prima squadra e una presenza nei preliminari di Champions League nell’estate del 2022, il rapporto con il club portoghese si deteriora a causa delle divergenze sul rinnovo. Alla scadenza del contratto, nel luglio 2023, il belga sceglie il Chelsea a parametro zero.

Con i Blues arriva il debutto in League Cup contro il Wimbledon sotto la gestione di Pochettino, prima del successivo prestito al Lione. In Francia, però, Moreira trova poco spazio e chiude la parentesi con appena 9 presenze.

Nell’estate del 2024 arriva il trasferimento definitivo allo Strasburgo, società controllata dalla BlueCo di Todd Boehly, proprietario anche del Chelsea. L’operazione viene conclusa per 8,5 milioni di euro, con il club inglese che mantiene una clausola che consentirebbe agli inglesi di pareggiare eventuali offerte future.

Moreira e il boom allo Strasburgo

La trasformazione tattica arriva con Liam Rosenior, che nel suo 3-4-2-1 allarga il raggio d’azione del belga. Moreira viene utilizzato soprattutto come quarto di centrocampo sulla sinistra, ma all’occorrenza anche sulla corsia opposta a piede invertito. La sua capacità di creare superiorità e attaccare gli spazi lo porta anche a essere utilizzato più vicino alla punta. I numeri della prima stagione allo Strasburgo raccontano 2 gol e 7 assist in 34 presenze.

Nell’ultima annata arriva un ulteriore salto di qualità. A gennaio 2026 Rosenior lascia il posto a O’Neil e Moreira viene spostato stabilmente sulla destra nel 4-2-3-1, con maggiore libertà di accentrarsi e cercare la conclusione. Il risultato è un rendimento superiore: 5 gol e 9 assist al termine della stagione. Annata che gli vale un posto nel roster del Belgio di Rudi Garcia per i Mondiali. Il commissario tecnico conta poco su Moreira, che trova spazio unicamente nella sfida dei sedicesimi contro il Senegal, contribuendo alla rimonta dei Diavoli Rossi dopo il doppio svantaggio iniziale.

Milan, Moreira ideale per il gioco di Amorim

Milan

Velocità, tecnica e capacità nell’uno contro uno sono le caratteristiche che hanno permesso a Moreira di emergere. Il talento belga ha però compiuto importanti progressi anche nella fase difensiva, diventando un giocatore molto più completo rispetto agli inizi.

Per questo il suo profilo sembra adattarsi particolarmente bene alle richieste di Ruben Amorim. Nel sistema del tecnico portoghese Moreira potrebbe essere impiegato sia come esterno a tutta fascia sia come uno dei due trequartisti.

A sinistra potrebbe sfruttare il piede forte per attaccare la profondità e arrivare sul fondo, mentre a destra avrebbe la possibilità di accentrarsi e cercare la giocata. Una duttilità che potrebbe renderlo una pedina importante nel nuovo Milan. Il Diavolo, dunque, è pronto a consegnare ad Amorim un esterno moderno, offensivo e duttile, con ancora ampi margini di crescita.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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