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Italia, rebus direttore tecnico: Maldini si allontana. Malagò valuta le alternative Buffon e Ranieri

Italia, rebus direttore tecnico: Maldini si allontana. Malagò valuta le alternative Buffon e Ranieri

La rifondazione della Nazionale italiana entra nel vivo. Dopo l’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, uno dei primi dossier sul tavolo riguarda la scelta del nuovo direttore tecnico, figura destinata a ricoprire un ruolo centrale nel progetto di rilancio del calcio azzurro dopo il fallimento della qualificazione al Mondiale 2026. 

Tra i nomi emersi nelle ultime ore, quello di Paolo Maldini sembrava il profilo ideale per esperienza, prestigio internazionale e competenze maturate anche da dirigente. Tuttavia, l’operazione appare sempre più complicata. Secondo le indiscrezioni, l’ex capitano del Milan sarebbe orientato a non accettare un eventuale incarico federale, rendendo difficile la realizzazione di quello che era considerato il primo obiettivo del neo presidente federale.

L’eventuale rinuncia di Maldini costringerebbe Malagò a virare su altri profili di alto livello. Tra questi spicca Gianluigi Buffon, che conosce a fondo l’ambiente azzurro grazie all’esperienza maturata come capo delegazione della Nazionale. Nonostante le dimissioni successive alla mancata qualificazione mondiale, l’ex portiere resta una figura molto apprezzata per leadership, credibilità e conoscenza delle dinamiche federali. Un suo ritorno con un ruolo differente rappresenterebbe una soluzione di continuità all’interno del nuovo corso.

Un’altra candidatura che sta prendendo consistenza è quella di Claudio Ranieri. Il tecnico romano, protagonista di una carriera ricca di successi e riconosciuto a livello internazionale per le sue qualità umane e gestionali, viene considerato una figura capace di fare da collante tra la Federazione, lo staff tecnico e il gruppo squadra. La sua grande esperienza potrebbe rivelarsi preziosa in una fase di ricostruzione così delicata.

La scelta del direttore tecnico rappresenta un passaggio strategico anche per la successiva nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale. L’intenzione della nuova governance è infatti quella di costruire un’organizzazione più moderna, nella quale il dt diventi il punto di riferimento dell’intero progetto sportivo, favorendo il dialogo tra settore giovanile, Nazionale maggiore e club professionistici.

Malagò ha più volte ribadito la volontà di avviare una profonda riforma del sistema calcio italiano, puntando su competenza, programmazione e figure di grande autorevolezza. La decisione sul direttore tecnico potrebbe arrivare nei prossimi giorni e rappresenterà il primo tassello di una ricostruzione che i tifosi sperano possa riportare l’Italia ai vertici del calcio internazionale dopo anni di delusioni.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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