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Serie A, il conto delle coppe: 120 milioni in meno per i club italiani

Serie A, il conto delle coppe: 120 milioni in meno per i club italiani

Le competizioni europee continuano a rappresentare una voce fondamentale nei bilanci dei club di Serie A, ma nell’ultima stagione il bilancio complessivo segna un netto passo indietro. Tra eliminazioni premature e mancate qualificazioni, le squadre italiane hanno registrato un calo significativo degli introiti provenienti da Champions League, Europa League e Conference League, con una perdita complessiva stimata intorno ai 120 milioni di euro.

Il dato evidenzia ancora una volta quanto sia centrale la partecipazione alle coppe UEFA per l’equilibrio economico dei club. I premi distribuiti dall’UEFA rappresentano infatti una componente decisiva dei ricavi, tanto che l’assenza dalle competizioni può avere effetti immediati e pesanti sui conti. Basti pensare che la mancata partecipazione alla Champions League può incidere per decine di milioni su una singola stagione, come dimostrano diversi casi recenti nel calcio italiano

In questo scenario, squadre come Inter, Juventus, Roma e Bologna hanno visto ridursi sensibilmente gli introiti legati ai risultati europei, sia per percorsi meno lunghi nelle competizioni sia per la mancata partecipazione di alcune di esse.

Il tema si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà economica per il sistema calcio italiano. Nonostante una lenta crescita dei ricavi complessivi, la Serie A continua a mostrare segnali di fragilità, con bilanci spesso in perdita e una forte dipendenza proprio dagli incassi europei. Le squadre che partecipano alle coppe beneficiano di un incremento significativo delle entrate, mentre chi resta fuori subisce un gap sempre più evidente rispetto alle concorrenti.

Inoltre, il confronto con gli altri grandi campionati europei resta complesso: Premier League, Liga e Bundesliga mantengono un vantaggio strutturale importante in termini di fatturato e distribuzione delle risorse. Questo rende ancora più cruciale per i club italiani ottenere risultati in Europa, sia per ragioni sportive che economiche.

La riduzione di circa 120 milioni nei ricavi europei rappresenta quindi un segnale chiaro: senza continuità e competitività nelle coppe, diventa difficile sostenere progetti ambiziosi e colmare il divario con le principali realtà del calcio europeo.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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