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Marotta e il colpo Cristiano Ronaldo: il retroscena sull’addio alla Juventus

Marotta e il colpo Cristiano Ronaldo: il retroscena sull’addio alla Juventus

Beppe Marotta, oggi presidente dell’Inter, è tornato a parlare della sua lunga esperienza alla Juventus in una recente intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Tra i vari temi affrontati, uno dei più rilevanti riguarda l’arrivo a Torino di Cristiano Ronaldo nel 2018, un’operazione che ha segnato un’epoca per il calcio italiano.

Le parole di Marotta su Ronaldo

Alla domanda se fosse favorevole all’acquisto del fuoriclasse portoghese, Marotta ha risposto in modo diretto, lasciando emergere una divergenza di vedute con la proprietà dell’epoca:
“No, non ero d’accordo. Ma non andai via per quello. Diciamo che quando la proprietà fa un passo avanti, il manager deve fare un passo indietro. Della Juventus ricordo tanti momenti belli e con Andrea Agnelli sono rimasto in buoni rapporti”.

qLe sue parole confermano come la scelta di puntare su Ronaldo fosse principalmente una decisione della dirigenza e della proprietà, più che dello staff operativo. Un’operazione da circa 117 milioni di euro che rappresentò uno dei colpi più importanti del calcio moderno, ma che allo stesso tempo coincise con la fase finale del percorso di Marotta in bianconero.

Il dirigente aveva infatti lavorato alla Juventus dal 2010, contribuendo in modo decisivo alla rinascita del club dopo gli anni successivi a Calciopoli. Sotto la sua gestione arrivarono numerosi giocatori di alto livello come Pirlo, Vidal, Pogba, Tevez e Higuaín, elementi fondamentali per la costruzione di un ciclo vincente.

In quegli anni la Juventus tornò stabilmente al vertice, conquistando lo scudetto nel 2012 dopo nove anni di digiuno e dando il via a una lunga serie di successi nazionali. Il club raggiunse anche due finali di Champions League, nel 2015 e nel 2017, entrambe perse contro Barcellona e Real Madrid.

L’operazione Ronaldo, arrivata dopo la cessione di Pogba per oltre 100 milioni, rappresentò quindi non solo un colpo mediatico e sportivo di enorme impatto, ma anche un punto di svolta che chiuse simbolicamente l’era Marotta alla Juventus.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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