L’eliminazione dell’Italia dalla corsa al prossimo Mondiale continua a far discutere tifosi e addetti ai lavori. Gli Azzurri mancheranno per la terza volta consecutiva alla Coppa del Mondo, che si disputerà tra Stati Uniti, Messico e Canada dall’11 giugno al 19 luglio. Un risultato che ha lasciato grande amarezza nell’ambiente della Nazionale, soprattutto dopo la sconfitta nella finale dei playoff contro la Bosnia.
Dopo la delusione è arrivato anche il cambio in panchina: il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha lasciato l’incarico, raggiungendo un accordo con la federazione per la risoluzione consensuale del contratto. Nel frattempo si attendono novità sul futuro della panchina azzurra, con Antonio Conte indicato tra i principali candidati.
A distanza di alcuni giorni dal fallimento sportivo, il capitano della Nazionale Gianluigi Donnarumma ha parlato apertamente della situazione in un’intervista a Sky Sport, mostrando tutta la propria amarezza. Il portiere ha ammesso di sentirsi coinvolto nella responsabilità del momento difficile: “È normale che un po’ ti senti responsabile per tutto quello che sta succedendo ora. Bisogna andare avanti con forza e con la consapevolezza che l’Italia tornerà grande. Ora bisogna reagire, è dura. Ho avuto un rapporto stupendo con Gigi (Buffon, ndr), con il mister e con il presidente e mi dispiace e ci dispiace per loro. In questi anni diciamo che oltre alle delusioni abbiamo fatto cose importanti”.
Donnarumma ha poi raccontato le emozioni vissute nei giorni immediatamente successivi alla sconfitta: “Sono stati due giorni molto duri, faticosi. Come del resto per tutti gli italiani. Tutti gli italiani tenevano tanto al Mondiale, come ci tenevo io, come ci teneva la squadra. Purtroppo non ci siamo riusciti. Bisogna accettarlo e andare avanti. Fa veramente molto male. I primi giorni ho fatto fatica a metabolizzare. La verità è che bisogna ripartire e andare avanti. Del resto ci sono altri quattro anni per un Mondiale. Nel mezzo ci sono competizioni importanti. C’è l’Europeo, c’è la Nations League, quindi prima di ripensare al Mondiale bisogna pensare a questi grandi tornei. Bisogna ripartire subito forte”.
Il portiere ha poi voluto rispondere anche alle polemiche emerse nelle ultime ore riguardo a possibili premi economici legati alla qualificazione. Il capitano ha smentito qualsiasi richiesta da parte dei giocatori: “Come si vive questa cosa da capitano? Ferito. In particolare dai commenti, dalle parole che sono uscite. Io da capitano non sono mai andato a chiedere un euro alla Nazionale italiana. Quello che fa la Nazionale, come sempre in tutte le competizioni, è un regalo a tutti i giocatori che si qualificano ad un torneo. Solo questo. Ma nessuno ha chiesto niente alla Federazione. Il nostro regalo era andare al Mondiale e purtroppo non c’è stato. Nessuno ha chiesto premi. Solo un regalo che la Nazionale fa quando ci si qualifica o quando si vince un trofeo.”