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Lazio, Abodi sul Flaminio: “Non ci sarà ad Euro 2032”

Lazio, Abodi sul Flaminio: “Non ci sarà ad Euro 2032”

Il Ministro dello Sport Andrea Abodi chiarisce che lo Stadio Flaminio non ospiterà le gare di Euro 2032. Resta viva la pista per la riqualificazione con la Lazio.

Lazio

Stadio Flaminio ed Euro 2032, la precisazione del Ministro Abodi

Il futuro dello Stadio Flaminio torna al centro del dibattito sulle infrastrutture sportive della capitale. Attraverso le sue recenti dichiarazioni, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha chiarito in modo definitivo la posizione dell’impianto in vista del Campionato Europeo organizzato congiuntamente da Italia e Turchia: il Flaminio non rientrerà nella lista degli stadi destinati a ospitare le partite di Euro 2032.

La scelta deriva sia dai rigidi parametri UEFA richiesti per capienza, accessibilità e sicurezza nei grandi tornei internazionali, sia dalle tempistiche necessarie per la candidatura della sede principale romana, ruolo affidato allo Stadio Olimpico.

La riqualificazione e il progetto legato alla Lazio

L’esclusione dai piani per la rassegna europea non ferma comunque le ipotesi di recupero dell’opera progettata da Antonio e Pier Luigi Nervi. La strada maestra per il rilancio della struttura rimane saldamente legata al piano di ristrutturazione promosso dalla Lazio e dal presidente Claudio Lotito, che punta a trasformare l’impianto nella nuova casa di proprietà del club biancoceleste.

Il percorso per la restituzione dello stadio alla città richiede di superare diversi ostacoli complessi. Tra questi spiccano la tutela dei vincoli architettonici dell’opera monumentale, l’ampliamento della capienza per garantire uno standard idoneo alla Serie A e alle coppe europee, nonché l’adeguamento della viabilità e delle infrastrutture di trasporto nell’intero quartiere.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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