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Lotito si oppone: “Serve un commissario per rifondare il sistema”

Lotito si oppone: “Serve un commissario per rifondare il sistema”

Durante l’assemblea di Lega Serie A, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha preso una posizione netta contro la candidatura di Giovanni Malagò alla guida della FIGC. Una scelta che lo ha visto tra i pochi a dissentire, insieme al Hellas Verona, rispetto alla maggioranza dei club favorevoli.

La decisione arriva in un momento delicato per il calcio italiano, segnato dalle dimissioni di Gabriele Gravina dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026. Tuttavia, Lotito ha chiarito che la sua posizione non è legata alla figura di Malagò, bensì a una visione più ampia di riforma del sistema.

Le parole di Lotito

“Malagò? Non è il nome. Il nome non c’entra niente. Se una cosa non funziona va ristrutturata, no? Ripeto, c’è una legge di 45 anni fa, fin quando c’è quella legge il sistema… Va ridisegnato tutto, ci vuole la nomina di un commissario”.

Secondo il presidente biancoceleste, il problema principale risiede infatti nella struttura normativa che regola il calcio italiano, ritenuta ormai superata. Per questo motivo, Lotito invoca un intervento diretto della politica, con l’obiettivo di modificare le regole elettorali federali e avviare una fase di rinnovamento guidata da una figura super partes.

Nonostante queste riserve, l’assemblea ha espresso un orientamento chiaro: ben 18 club su 20 hanno sostenuto la candidatura di Malagò, indicato inizialmente dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e poi promosso anche da Giuseppe Marotta attraverso un lavoro di mediazione tra le società.

Il risultato finale evidenzia quindi una spaccatura limitata ma significativa: da un lato la maggioranza favorevole a una soluzione immediata, dall’altro la posizione di Lotito, che chiede un cambiamento più profondo e strutturale per il futuro del calcio italiano.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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