Quando indossa la maglia della Nazionale, Moise Kean sembra trasformarsi. L’attaccante della Fiorentina sta vivendo un momento particolarmente brillante con l’Italia, come dimostrano statistiche che lo collocano tra i protagonisti assoluti del nuovo ciclo azzurro. I numeri raccontano di un centravanti efficace e decisivo, capace di incidere con continuità ogni volta che viene schierato dal primo minuto.
Il dato più impressionante riguarda il rapporto tra presenze da titolare e reti segnate: Kean ha realizzato 12 gol in 12 partite iniziate dall’inizio, un rendimento che certifica il suo peso offensivo all’interno della Nazionale. In termini di media, l’attaccante segna una rete circa ogni 107 minuti, un ritmo che lo avvicina agli standard dei grandi bomber internazionali.
La sua ultima vittima è stata l’Irlanda del Nord, battuta dagli azzurri nel playoff giocato a Bergamo. Anche in quell’occasione Kean ha lasciato il segno, confermando il momento positivo e consolidando il suo ruolo nel reparto offensivo della squadra guidata dal commissario tecnico Gennaro Gattuso.
Le statistiche recenti rafforzano ulteriormente il quadro: nelle ultime cinque presenze con la Nazionale l’attaccante ha segnato sette reti, andando a bersaglio contro Estonia, Israele e ancora Irlanda del Nord. Una serie realizzativa che testimonia la fiducia crescente e la capacità di incidere nei momenti chiave delle partite.
Kean condivide il primato di marcature nell’era Gattuso insieme a Mateo Retegui, ma il suo rendimento da titolare lo rende una pedina fondamentale nello scacchiere offensivo dell’Italia. Non è solo questione di gol: la sua presenza in area, la capacità di attaccare la profondità e la continuità sotto porta lo stanno trasformando in una vera certezza per la Nazionale.
Per un attaccante, il gol resta la misura principale del valore. E oggi i numeri raccontano chiaramente che Kean, in azzurro, è diventato un bomber affidabile e uno dei punti di riferimento della squadra nel cammino verso i prossimi obiettivi internazionali.