Il percorso dell’Italia verso i Mondiali 2026 non è ancora chiuso e passa attraverso i cosiddetti playoff europei, un sistema che in alcuni contesti viene definito anche “super playoff” per la sua struttura articolata e decisiva. Si tratta dell’ultimo step disponibile per conquistare uno dei pochi posti rimasti per la fase finale del torneo, dopo le qualificazioni tradizionali.
A questi spareggi partecipano 16 nazionali europee: le 12 seconde classificate dei gironi di qualificazione e le 4 migliori squadre provenienti dalla Nations League che non si sono qualificate direttamente. Un meccanismo che garantisce quindi una seconda possibilità anche a chi ha mancato il primo obiettivo, ma ha avuto un buon rendimento complessivo nel biennio.
Il format è particolarmente severo: le squadre vengono divise in quattro percorsi distinti, ognuno composto da semifinale e finale secca. In pratica, ogni nazionale deve vincere due partite consecutive, entrambe a eliminazione diretta, per ottenere il pass per i Mondiali. Non esistono andata e ritorno, né margini di errore prolungati: tutto si decide in 90 minuti, con eventuali supplementari e rigori.
Per l’Italia il cammino è già delineato: gli Azzurri affronteranno in semifinale l’Irlanda del Nord, con la possibilità, in caso di vittoria, di sfidare poi una tra Galles e Bosnia nella finale del proprio percorso. Entrambe le gare si giocheranno in un contesto ad alta pressione, dove ogni dettaglio può fare la differenza.
I “super playoff” rappresentano un mini-torneo dentro il torneo: poche partite, altissima tensione e un solo obiettivo possibile, la qualificazione ai Mondiali. Per l’Italia sarà un esame decisivo, senza appelli e senza margini di errore.