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Gattuso: “Nessun alibiti per gli infortuni. Dobbiamo pensare alla qualificazione”

Gattuso: “Nessun alibiti per gli infortuni. Dobbiamo pensare alla qualificazione”

Il ritiro della Nazionale di calcio dell’Italia è ufficialmente iniziato al Centro Tecnico Federale di Coverciano, dove gli Azzurri hanno avviato la preparazione in vista della semifinale dei playoff di qualificazione ai Mondiali. La squadra si sta allenando per la sfida contro l’Irlanda del Nord nazionale di calcio, in programma giovedì sera a Gewiss Stadium di Bergamo.

Il raduno della nazionale è stato però subito segnato da una notizia negativa. L’attaccante Federico Chiesa ha infatti dovuto lasciare il ritiro a causa di un infortunio che gli impedirà di prendere parte al prossimo impegno degli Azzurri. Per sostituirlo, lo staff tecnico ha deciso di chiamare Nicolò Cambiaghi, pronto ad aggregarsi al gruppo per questa fase decisiva del percorso di qualificazione.

Durante la giornata, il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa, rispondendo alle domande sul momento della squadra e sulla preparazione alla gara contro l’Irlanda del Nord. Il tecnico ha parlato della situazione della rosa e delle scelte che verranno fatte in vista di una partita considerata fondamentale per il cammino verso il Mondiale.

Le parole di Gattuso

“Io pensavo di arrivare e giocare la partita, nessun alibi per gi infortuni. Se non è stato afatto quello che volevamo fare vuol dire che non c’erano i presupposti. Gli infortuni ce li avranno anche gli altri, ci sta, siamo alla 30esima. Sceglieremo i giocatori che stanno meglio e andremo in capo. Non c’è tempo per pensare ad altro. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, adesso sta a noi. Inutile pensare se si poteva fare qualcosa in più, ora testa alla partita di giovedì. Non dobbiamo pensare ai Mondiali e gli Europei vinti, per noi c’è solo giovedì, per tutte le persone che ci circondano”.

Gattuso su Bastoni

“Bastoni? Sapete tutti il problema che ha avuto, bisogna ringraziarlo per la disponibilità. È a Coverciano a fare le cure. deve lavorare, deve curarsi bene e speriamo di recuperarlo. Chapeau a lui per la professionalità. Alle cene non siamo andati a parlare di tattica, le scelte che sono state fatte le ho fatte per creare un rapporto con i giocatori. Tante scelte che meritavano di essere qua, come Zaniolo, Bernardeschi, Fagioli, Orsolini e altri, la scelta di puntare sul gruppo ha determinato. Ho cercato di crearlo e sono contento, spero con tutto il cuore di riuscire a raggingere l’obiettivo. Questo gruppo per come si sta comportando e per l’attaccamento che hanno dimostrato si merita una gioia”.

“Dobbiamo alleggerire i ragazzi”

Gattuso poi dice: “Bisogna pensare a quello che abbiamo di fronte, dobbiamo pensare ad adesso e alleggerire i ragazzi. Dobbiamo preparare le partite sapendo che ci sono delle difficoltà. La partita a San Siro contro la Norvegia abbiamo fatto un grande primo tempo ma alla prima difficoltà siamo andati sotto. Dobbiamo riuscire a tenere botta, l’evento può succedere e dipende come lo vivi e lo gestisci. Dobiamo essere bravi su questo aspetto. Noi pensiamo a oggi, dove abbiamo una grandissima occasione”.

“Calafiori ha accusato un dolorino. Su Scamacca…”

“Tanti giocatori avevano problemini ma il loro obiettivo era solo la Nazionale. I giocatori solitamente preferiscono rimane al club quando hanno un problema, ma oggi vedo un grandissimo attaccamento, lo tocco con mano. Nella vita bisogna anche essere corretti, dipende in che condizioni stanno e quali miglioramenti ci saranno. Non possiamo permetterci di perdere un giocatore e creare dei danni. Lo staff medico è molto preparato, all’avanguardia. Le scelte le faremo in maniera corretta”. Poi il punto sugli altri infortuni: “Scamacca ha un problema all’adduttore, lo valutiamo giorno dopo giorno, come Bastoni. Tonali farà un lavoro a basso carico, domani speriamo di averlo a disposizione. Per Mancini un affaticamento, nessun problema a livello strumentale. Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma pensiamo di riaverlo. Chiesa si è presentato ieri alla convocazione, a livello fisico aveva dei piccoli problemi e abbiamo deciso che era inutile per entrambe le parti che rimanesse”. Sulla partita: “Dobbiamo arrivarci con grande voglia ma con lucidità, annusando il pericolo. Da quando sono qui il problema è quello di annusare il pericolo, bisogna avere rispetto dell’avversario, che corre tantissimo. Magari a livello qualitativo non è una grandissima squadra, ma sui calci piazzati fanno paura e hanno grande cuore”.

“Barella viene massacrato, ci parlo tutti i giorni”

Gattuso prosegue: “Volevo affrontare queste partite con le mie certezze, in questi 7 mesi questo gruppo me le ha date. Sono consapevole che ci sono giocatori che hanno fatto benissimo, ma le scelte sono state fatte in buona fede. Ho grande fiducia nei giocatori che ho convocato. Dimarco ha dei numeri incredibili. Parlo tutti i giorni con Barella, per come ha giocato lui la gente si aspetta sempre di più e lui lo fa. Mi aspetto che metta grande voglia, che non è mai mancata. Normale che quando gioca al di sotto delle sue possibilità viene massacrato perché ha dimostrato di essere un giocatore importante”.

“Non dobbiamo soffocare i giocatori. Esposito e Palestra…”

“Tutti i giocatori che sono qua sanno l’importanza di questa partita. Se comincio da oggi tutti i giorni nell’orecchio con dieci riunioni in sala video… Facciamo quello che dobbiamo fare con serenità e spensieratezza, tutti loro già sanno quello che ci andiamo a giocare. Non dobbiamo soffocarli. I nostri giocatori hanno vinto tanto, hanno giocato finali, hanno vinto l’Europeo, ne abbiamo di forti. Credo molto in loro, abbiamo qualità, ci vuole convinzione. Abbiamo giocatori abituati a questo tipo di partita. Esposito e Palestra? Giovani e non giovani non c’ho mai pensato, se uno è forte è forte. Ma bisogna anche valutare che tipo di partita andiamo a giocare, l’esperienza e le condizioni degli altri giocatori. Ora il calcio moderno è cambiato, non conta solo chi inizia dal primo minuto, che è importante tanto quanto chi entra”.

Gattuso sulla scelta dello stadio: “Bergamo? Ho deciso io”

“Bergamo? L’ho scelto io, ringrazio il presidente e Buffon che me l’hanno permesso. A San Siro dopo 10 minuti inizi a sentire i primi fischi. A Bergamo per come ci hanno fatto sentire alla mia prima partita, ci hanno applaudito a fine primo tempo sullo 0-0. Giochiamo in un catino, speriamo di non aver toppato. Io per questa partita mi sono allenato. Bisogna trasmettere positività, io in questi mesi ci ho lavorato per arrivare in queste condizioni qua. Innegabile che la tensione c’è, solo un senza sangue non può avvertirla. Ma dobbiamo essere bravi a trasmettere positività. L’obiettivo è giovedì, tutte le foto qui sono il passato. Abbiamo una grande occasione e speriamo di raggiungerla. Su 300 gare in Serie A, ne abbiamo guardate 295 di Serie A, 15 Coppa Italia, poi la Supercoppa Italiana, i campionati esteri e le coppe europee. Lavoro faticoso ma divertente, siamo sempre stati presenti, anche grazie alla federazione che ci ha dato questa possibilità. Potevamo fare qualcosa in più, ma pazienza, accettiamo quello che abbiamo avuto. Giovedì ci andiamo a giocare quello che ci meritiamo”.

Gli altri sport

“Voglio fare i complimenti a tutte le discipline che portano l’Italia in cima al mondo. Ci sono i cicli, c’era il periodo dove vincevamo nel calcio e nel tennis no, ora è il contrario. Quando vedo che vinciamo in altre discipline mi gasa, mi sento orgoglioso. In questo momento la nostra storia dice che stiamo facendo fatica, ma abbiamo questa grande possibilità di centrare l’obiettivo. Ma non c’è gelosia, solo grande orgoglio di essere italiano”. Sulla mancanza dei gol in campionato: “Dipende da come si gioca in Italia, all’estero non difendono come difendiamo noi. Per come si tiene il campo, la metodologia a livello tattico, all’estero c’è qualcosa di diverso” .

Gattuso su Locatelli: “Spalletti ha fatto un grande lavoro”

Gattuso su Locatelli“Sta facendo molto bene, lui e la Juve, squadra quadrata dove Luciano ha fatto un grande lavoro. Locatelli l’ho trovato bene, è cresciuto sta giocando con grande qualità fisiche e tecniche. Il rigore sbagliato ci sta, ci rimani male ma è normale. Il giocatore si è ritrovato, ha grande fiducia e può darci una mano”.

“Perché Chiesa non è rimasto? Se ci lascia un ginocchio come può guardarmi in faccia”

Gattuso sulla decisione di Chiesa“Perché Mancini e Bastoni sono rimasti e Chiesa no? Le teste dei giocatori non sono tutti uguali. Quando sento che è titubante devo fare una scelta, l’abbiamo deciso insieme, non se la sentiva ed è tornato a casa. Io devo accettarlo, posso convincerli per un po’, ma poi nella vita i rapporti sono importanti. Da quando faccio questo mestiere non avendo grandi conoscenze a livello medico, se una persona non sta bene non devo insistere. Se poi ci lascia un ginocchio come può guardarmi il calciatore. Non insisto ed è giusto che torni a casa”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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