La FIGC si trova in una fase di transizione importante dopo le dimissioni di Gabriele Gravina dalla carica di presidente, formalizzate nei giorni successivi alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026. Le elezioni per eleggere il nuovo numero uno della Federazione sono state fissate per il 22 giugno 2026, e nei prossimi mesi si definirà il quadro dei possibili successori che guideranno il calcio italiano nei prossimi anni.
Tra i candidati al momento più accreditati c’è Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, che sta raccogliendo l’appoggio della maggioranza dei club di Serie A e di molte figure influenti del calcio italiano. La Lega di massima serie, pur rappresentando “solo” il 18% dei voti nell’assemblea federale, sembra orientata a proporre proprio Malagò come candidato, vista la sua esperienza istituzionale e il riconoscimento trasversale di autorevolezza nel sistema sportivo.
Parallelamente, non è da escludere il ritorno di personalità già note nel sistema del calcio italiano, come Giancarlo Abete, ex presidente della FIGC e figura storica della governance federale. Secondo alcune fonti Abete starebbe iniziando un percorso di consultazioni con le componenti del calcio per cercare un’intesa che possa portarlo di nuovo in prima linea nella gestione della Federazione. Tuttavia, la sua candidatura non è ancora definita e dipenderà dall’accordo tra le varie componenti e dalla volontà di trovare un consenso il più ampio possibile.
La competizione elettorale si annuncia quindi intensa, con l’obiettivo generale di rispondere alle critiche e alle esigenze di riforma del sistema calcistico italiano emerse negli ultimi mesi. Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha ribadito che la scelta del presidente spetta alle componenti della FIGC, mettendo l’accento più sui contenuti e sulle capacità riformatrici del candidato che sul nome in sé.
Con un’assemblea elettiva in calendario e una serie di candidati che riflettono diverse visioni di rilancio del movimento, la FIGC sta entrando in una fase cruciale di ridefinizione della leadership e delle priorità future del calcio italiano.