A poche ore dal derby della Mole, cresce la tensione fuori dal campo tra Torino e Juventus.
La partita, in programma allo Stadio Olimpico Grande Torino alle 20:45, ha già acceso il clima cittadino non solo per il valore sportivo della sfida, ma anche per una polemica legata alle modalità di accesso e alla gestione dei tifosi negli spalti.
Il caso è nato da una comunicazione inviata dal Torino ai possessori di biglietti nei settori Distinti e Primavera. Nel messaggio, il club granata ha ribadito che tali aree sono destinate esclusivamente ai tifosi del Torino e ai neutrali. Inoltre, è stato ricordato che i biglietti erano stati venduti con l’esplicita indicazione di una forte identità granata del settore, anche attraverso campagne di sensibilizzazione precedenti all’acquisto.
La società ha quindi invitato i presenti a non indossare simboli della squadra ospite, come maglie o sciarpe bianconere, sottolineando che la misura è pensata per ragioni di sicurezza e per prevenire possibili tensioni. È stato anche suggerito un vero e proprio “dress code” cromatico: presenza sugli spalti rigorosamente in granata.
Derby, la risposta della Juventus
La risposta della Juventus non si è fatta attendere. Il club bianconero ha espresso “forte perplessità” riguardo alla comunicazione del Torino, dichiarando di non aver ricevuto indicazioni ufficiali dalle autorità competenti che giustifichino tali restrizioni.
Pur riconoscendo l’importanza della sicurezza negli stadi, la Juventus ha sottolineato che il derby dovrebbe rappresentare un momento di confronto sportivo aperto e inclusivo, nel rispetto delle regole ma senza limitazioni percepite come eccessive. Il club ha inoltre ribadito la necessità di mantenere un equilibrio tra ordine pubblico e diritto dei tifosi a vivere liberamente l’evento, auspicando un dialogo istituzionale per chiarire la situazione.
In attesa del fischio d’inizio, il derby si infiamma dunque anche fuori dal campo.