La FIGC ritira il sostegno alla ricandidatura di Infantino alla FIFA e si schiera con la UEFA. Le parole del presidente Giovanni Malagò: “Siamo con la UEFA”

La FIGC cambia posizione su Infantino
La FIGC ha deciso di non sostenere più la ricandidatura di Gianni Infantino alla presidenza della FIFA. La scelta riguarda le elezioni previste per marzo 2027 e rappresenta una presa di posizione netta da parte della Federcalcio italiana.
La decisione arriva nel pieno dello scontro che si è aperto tra FIFA e UEFA. Al centro delle tensioni ci sono le recenti iniziative promosse dalla FIFA sul tema della governance e dello sviluppo delle competizioni internazionali.
La FIGC ha spiegato che la propria scelta vuole rendere chiara la posizione della federazione italiana e confermare la condivisione della linea portata avanti dalla UEFA e dal suo presidente Aleksander Ceferin.
L’Italia si schiera con la UEFA
La posizione italiana si inserisce in un fronte europeo sempre più ampio. Prima della FIGC avevano già preso le distanze da Infantino diverse federazioni del Nord Europa.
Tra queste figurano Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Islanda e Isole Faroe. Nella stessa giornata della decisione italiana hanno inoltre annunciato il ritiro del proprio sostegno anche Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord e Germania.
Il fronte contrario alla linea di Infantino si è quindi ulteriormente allargato. La FIGC ha scelto di allinearsi alla posizione della UEFA e delle altre federazioni europee che hanno espresso perplessità sulle recenti iniziative della FIFA.
Il progetto della FIFA al centro dello scontro
Alla base della frattura tra FIFA e UEFA ci sono anche le discussioni legate al progetto, successivamente ritirato, relativo alla possibilità di affidare a investitori privati una parte dei ricavi futuri dei Mondiali.
La questione ha provocato una forte reazione da parte della UEFA e di diverse federazioni. Le confederazioni UEFA, AFC e Concacaf avevano già manifestato la propria contrarietà nelle settimane precedenti.
Il confronto si è così esteso anche alle singole federazioni nazionali. L’Italia, attraverso la FIGC, ha ora ufficializzato la propria posizione, scegliendo di sostenere la linea europea.
Le parole di Giovanni Malagò
Il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha spiegato i motivi della decisione assunta dalla federazione italiana. La sua posizione è quella di continuare a lavorare insieme alla UEFA e alle altre federazioni europee.
Malagò ha indicato come principi fondamentali del calcio il merito, la solidarietà, la sostenibilità e la centralità dei tifosi. Secondo il presidente della FIGC, questi elementi devono rimanere alla base dello sviluppo del movimento calcistico internazionale.
La linea indicata da Malagò punta inoltre sul confronto e sull’ascolto tra le diverse componenti. L’obiettivo è mantenere un modello di corresponsabilità che, secondo quanto dichiarato dal presidente, ha permesso al calcio di crescere e innovare senza rinunciare ai propri principi.
Un fronte europeo sempre più compatto
La decisione della FIGC arriva dunque in un momento nel quale il rapporto tra FIFA e UEFA appare particolarmente delicato. La posizione italiana contribuisce ad ampliare il gruppo delle federazioni europee che hanno scelto di non sostenere la ricandidatura di Infantino.
Resta invece da comprendere quale sarà la posizione delle federazioni di altre aree del mondo, in particolare quelle appartenenti all’Asia e al Nordamerica. Le loro scelte potrebbero avere un peso importante in vista delle elezioni FIFA del marzo 2027.
Per ora, l’Italia ha scelto una direzione precisa: la FIGC ritira il proprio sostegno a Infantino e conferma la volontà di restare al fianco della UEFA e delle federazioni europee.
La posizione della FIGC sul futuro del calcio internazionale
Il messaggio lanciato dalla Federcalcio italiana riguarda quindi non soltanto la candidatura di Infantino, ma anche il modello di calcio internazionale che la FIGC intende sostenere.
La federazione ha ribadito la propria condivisione della posizione della UEFA rispetto alle iniziative della FIFA in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali.
La vicenda resta quindi aperta e il quadro potrebbe evolversi ulteriormente in vista dell’appuntamento elettorale di marzo 2027. Nel frattempo, la FIGC ha già reso ufficiale la propria scelta e ha indicato chiaramente la propria collocazione all’interno del confronto tra FIFA e UEFA.