Da poco si è conclusa la conferenza stampa del nuovo diesse dell’Atalanta, Cristiano Giuntoli. Ecco le domande e le risposte date durante l’intervista:

L’introduzione di Luca Percassi: “Come Atalanta un caloroso benvenuto a Cristiano Giuntoli. Fin dalla prima nostra telefonata ha dimostrato una grandissima disponibilità a sposare il progetto Atalanta. Da un mese e mezzo ha stravolto tante cose con grande dedizione e responsabilità portando un nuovo metodo di lavoro e persone di alto livello. Da parte mia un grandissimo in bocca al lupo: basta già vedere il suo curriculum dove è partito dal basso vincendo tanto nelle categorie superiori. Ha una grande cultura del lavoro: abbiamo fiducia in lui e rappresenta al meglio il progetto Atalanta”.
Comincia la conferenza stampa Cristiano Giuntoli: “Sono molto onorato di essere all’Atalanta. Devo ringraziare Luca perché penso sia un grande uomo di calcio: proprio per questo ho accettato. Ringrazio anche Antonio Percassi e Pagliuca perché mi hanno accolto come un figlio. Non puoi non innamorarti dell’Atalanta: pensando al percorso di Antonio Percassi che passa dalle giovanili alla prima squadra fino a diventare presidente. Una vera e propria sintesi di cosa voglia dire essere presidente ma soprattutto tifoso. Ogni anno l’Atalanta sforna tantissimi gioielli per il calcio europeo e mondiale. Orgoglioso di far parte di questo club: molti principi, soprattutto quello della sostenibilità in cui mi ci ritrovo molto”.
Situazione legata ad Ederson?: “Siamo rimasti stupiti. Però lui è contento di rimanere all’Atalanta e stiamo lavorando sul rinnovo contrattuale”.
Perché la scelta di Maurizio Sarri?: “Maurizio Sarri ha una grande identità chiara e uno stile di gioco tanto chiaro quanto importante e che punta su molti fattori. Le sue squadre si riconoscono molto: si è passati da una marcatura a uomo stretta ad una marcatura a zona. Prendere una strada diversa dagli altri anni, ma comunque chiara”.
Il mercato dipenderà dalla Conference e cosa ha trovato nel club?: “Un tipo di calcio prevede un tipo di situazioni. Conteranno alla fine i risultati, però porterò la mia esperienza all’Atalanta: qui è una grande famiglia. Ho trovato una società seria a cui piace lavorare molto come me: dal Presidente fino a tutti gli addetti ai lavori”.
Quale sarà il futuro di Scamacca e De Ketelaere? “Noi pensiamo di avere una squadra forte dove crediamo in tutti i giocatori. La mia scelta è dettata anche da altri fattori, ma siamo venuti con la consapevolezza che la squadra sia molto forte”.
Quali sono le difficoltà che si possono incontrare dall’inizio? “Sicuramente ci sarà qualche riadattamento e le difficoltà sono comprensibili: soprattutto quando cè un cambio così radicale. Tuttavia siamo altrettanto convinti che i giocatori prendano una grande identità chiara“.
Alajbegovic è vicino all’Atalanta? “Si leggono tante cose. Ci sono delle opportunità, ma noi pensiamo al campo e inserire bene i giocatori che abbiamo”.