A quasi una settimana dalla sfida tra Bosnia e Italia, valida per i playoff delle qualificazioni ai Mondiali, continua a far discutere quanto accaduto allo stadio di Zenica durante la lotteria dei rigori.
Al centro delle polemiche c’è il confronto tra i due portieri, Nikola Vasilj e Gianluigi Donnarumma, protagonisti di un acceso episodio prima dei tiri dal dischetto. A tornare sull’argomento è stato lo stesso estremo difensore bosniaco dopo il pareggio ottenuto con il suo club, il FC St. Pauli, in Bundesliga.
Lo scontro con Donnarumma
“Donnarumma ha provato a strapparmi il foglietto sul quale avevo appuntato le informazioni sui rigoristi italiani, ma i ragazzi dello staff tecnico ne avevano una copia. Ci eravamo preparati bene per ogni evenienza. Non sapevo che in panchina avessero un secondo foglietto, ma nulla è stato lasciato al caso” ha sottolineato Vasilj.
Le accuse di Vasilj
Il portiere della Bosnia ha poi accusato apertamente Donnarumma di aver avuto un comportamento scorretto:
“Sinceramente non potevo credere a quello che mi stava succedendo,è la prima volta che mi succede una cosa del genere. Con Donnarumma abbiamo iniziato a discutere, poi sono andato dall’arbitro per cercare di convincerlo che si meritava un’ammonizione,il suo mi è sembrato un comportamento davvero antisportivo”.
Il karma ha colpito l’Italia?
Infine Vasilj ha commentato la vittoria della Bosnia ai calci di rigore contro l’Italia, lasciando intendere che l’episodio precedente possa aver avuto un peso anche simbolico:
“Ma alla fine… non voglio dire più di tanto… abbiamo vinto e qualcuno dice che è il karma.E probabilmente sì, in questa storia c’entra qualcosa di simile”.
Il raccattapalle diventa un eroe in Bosnia
Nel frattempo, in Bosnia è diventato popolare anche il giovane raccattapalle che durante la partita ha sottratto il foglietto con le indicazioni sui rigoristi a Donnarumma.
Il ragazzo, Afan Cizmic, ha soltanto 14 anni e al termine dell’incontro si è fatto fotografare con il foglietto diventato ormai un vero e proprio “cimelio”. Nel Paese balcanico c’è persino chi propone di premiarlo con un viaggio ai prossimi Mondiali insieme alla nazionale.