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Champions League, la UEFA respinge l’allargamento delle rose: resta il limite di 25 giocatori

Champions League, la UEFA respinge l’allargamento delle rose: resta il limite di 25 giocatori

La UEFA ha deciso di non modificare il regolamento relativo alle liste dei giocatori utilizzabili nelle partite di Champions League. L’organismo che governa il calcio europeo ha infatti respinto la proposta avanzata da alcuni club inglesi, che chiedevano di ampliare il numero di calciatori convocabili per la competizione portandolo da 25 a 28.

L’idea, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Guardian, era stata presentata come una possibile soluzione per affrontare il calendario sempre più intenso delle competizioni internazionali. Negli ultimi anni, infatti, il numero di partite è aumentato sensibilmente, soprattutto dopo l’introduzione del nuovo format della Champions League, che prevede più incontri durante la fase iniziale del torneo. I club inglesi sostenevano che avere a disposizione tre posti aggiuntivi nelle liste ufficiali avrebbe consentito una gestione più equilibrata delle rose, limitando il rischio di sovraccarico fisico per i calciatori.

Uefa, le opposizioni dei club spagnoli

Tuttavia, la proposta non ha trovato il consenso necessario per essere approvata. Tra i principali oppositori figurano diversi club spagnoli, che hanno espresso perplessità sull’impatto che una simile modifica potrebbe avere sull’equilibrio competitivo tra le squadre europee. In particolare, l’Atlético Madrid si sarebbe schierato in prima linea contro l’iniziativa, ritenendo che un aumento del numero di giocatori convocabili favorirebbe soprattutto le società della Premier League, generalmente dotate di maggiori risorse economiche e quindi in grado di costruire rose più ampie e profonde.

Alla luce di queste considerazioni, la UEFA ha scelto di mantenere inalterata la normativa attuale. Di conseguenza, anche nelle prossime edizioni della Champions League ogni club potrà continuare a registrare una lista composta da un massimo di 25 calciatori. La decisione conferma la volontà dell’organo europeo di preservare un certo equilibrio tra le diverse realtà del calcio continentale, evitando modifiche che potrebbero accentuare ulteriormente le differenze economiche tra i club.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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