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Caos arbitri, Rocchi si autosospende: “Ne uscirò indenne e più forte di prima”

Caos arbitri, Rocchi si autosospende: “Ne uscirò indenne e più forte di prima”

Il mondo arbitrale italiano è stato scosso da una vicenda che vede protagonista Gianluca Rocchi, attuale responsabile delle designazioni in Serie A e B, finito sotto indagine per presunto concorso in frode sportiva. Di fronte a questa situazione, lo stesso Rocchi ha deciso di fare un passo indietro, annunciando la propria autosospensione con effetto immediato.

La scelta, come spiegato dal diretto interessato, nasce dall’esigenza di tutelare l’ambiente arbitrale e garantire serenità al gruppo. “Questa mattina – racconta – ho ricevuto un avviso di garanzia”, dichiarando fin da subito la propria estraneità ai fatti contestati. Una presa di posizione chiara, accompagnata dalla volontà di affrontare il procedimento senza che la sua figura possa influenzare il lavoro degli arbitri.

Nel suo intervento, Rocchi ha sottolineato il senso di responsabilità che lo ha portato a fermarsi temporaneamente: “ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo”. Una decisione definita difficile ma necessaria, maturata anche dopo un confronto con la famiglia e con l’Associazione Italiana Arbitri.

Non manca però la fiducia nella giustizia e nella possibilità di chiarire rapidamente la propria posizione. Il designatore ha infatti ribadito: “Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura”. E ancora, guardando al futuro, ha aggiunto una frase destinata a diventare centrale nel racconto della vicenda: “sono certo uscirò indenne e più forte di prima”.  

L’obiettivo dichiarato è evitare che la vicenda personale possa avere ripercussioni sull’intero sistema arbitrale, già sotto pressione mediatica. Rocchi ha infatti spiegato di voler “tutelare un gruppo così importante” affinché possa continuare a operare senza condizionamenti.

L’inchiesta resta nelle fasi iniziali e dovrà chiarire eventuali responsabilità. Nel frattempo, la scelta dell’autosospensione rappresenta un segnale forte, che conferma la delicatezza del momento e l’impatto che questa vicenda sta avendo sull’intero movimento calcistico italiano.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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