Inter, le parole di Cristian Chivu a Cronache di Spogliatoio. Il ruolo di allenatore, la filosofia dei dubbi e la sfida contro il Parma in Serie A.
In un’anticipazione dell’intervista rilasciata ai microfoni di Cronache di Spogliatoio nell’ottobre 2026, il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha aperto una parentesi intima e profonda sul proprio percorso professionale alla guida dei nerazzurri. Arrivato sulla panchina milanese dopo un’importante esperienza alla guida del Parma in Serie A, il quarantacinquenne allenatore rumeno ha risposto alle critiche della vigilia conquistando al suo primo anno Scudetto e Coppa Italia, pur dovendo smaltire l’amarezza per la finale di Champions League e l’uscita dal Mondiale per Club. Nella sua riflessione, Chivu sottolinea la necessità di conservare un’attitudine da eterno studente per mantenere vivi l’entusiasmo e la curiosità indispensabili in questo ruolo.

La filosofia del dubbio e la spinta a uscire dalla zona di comfort
Con grande umiltà e lucidità analitica, Chivu ha confessato di considerarsi tuttora un tecnico in fase di apprendimento, vedendo nelle incertezze il vero motore del proprio miglioramento personale e tattico. L’allenatore nerazzurro ha ribadito che il momento in cui smetterà di porsi domande e di mettersi in discussione coinciderà con la fine della sua carriera in panchina. Per l’ex difensore, lo studio costante, l’aggiornamento e la ricerca del nuovo rappresentano gli elementi chiave per stimolare la squadra e rimanere competitivi ai massimi livelli del calcio europeo.
Inter in testa alla classifica e il match da ex contro il Parma
Mentre il gruppo si ricompatta alla Pinetina con il rientro progressivo dei calciatori impegnati con le rispettive selezioni nazionali, l’Inter si prepara ad affrontare la ripresa della Serie A. I nerazzurri occupano attualmente la vetta della graduatoria con 13 punti a pari merito con la Roma e si proiettano alla sfida di sabato 10 ottobre 2026 alle ore 18:00 contro il Parma a San Siro. Per Chivu si tratterà di un incrocio dal sapore speciale contro la formazione che lo ha lanciato ad alti livelli nella sua carriera da allenatore.