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Moratti incorona l’Inter: “Scudetto? Favorita sulla Roma”

Moratti incorona l’Inter: “Scudetto? Favorita sulla Roma”

Moratti su Roma-Inter: “Vedo nerazzurro per lo Scudetto. Lautaro come Milito? Diego è insuperabile. Nessun rancore verso Gasperini”.

Roma, Inter

Il pronostico per lo Scudetto e i retroscena sulle panchine

In vista del sempre affascinante incrocio dello stadio Olimpico tra Roma e Inter, l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti ha concesso una ricca e nostalgica intervista alle colonne de La Repubblica. Ripercorrendo i tanti momenti epici vissuti durante il suo lungo mandato alla guida del club, lo storico patron del Triplete non si è tirato indietro di fronte all’attualità, tracciando una griglia ben precisa per la vittoria finale del campionato italiano.

Secondo la sua analisi, la squadra milanese parte ancora un gradino sopra la concorrenza per la riconquista del tricolore: “Per lo Scudetto vedo più Inter che Roma, la struttura e la forza mentale del gruppo sono quelle giuste per confermarsi in vetta”.

Spazio poi a riflessioni intime sulle due guide tecniche che si affronteranno da avversarie in questa giornata di Serie A. Interpellato sul suo breve e complicato passato dirigenziale con Gian Piero Gasperini, oggi al timone della compagina giallorossa, Moratti ha svelato i dettagli dei loro recenti contatti: “Ci siamo abbracciati, io non ho rancore verso di lui, ma se lui ne dovesse conservare un po’ sarebbe del tutto giustificato per come andò quella parentesi a Milano”. Diametralmente opposto è il giudizio riservato all’attuale allenatore dell’Inter Cristian Chivu, da lui acquistato da calciatore dalla Roma e valorizzato fino ai successi storici del 2010: “Chivu è un uomo coraggioso, dotato di un carattere forte e non comune. Lo dimostrò ampiamente quando superò quel terribile incidente alla testa che quasi rischò di ucciderlo”.

Il confronto tra Lautaro e Milito e il desiderio per l’Inter del futuro

Un passaggio centrale dell’intervista ha riguardato la leadership tecnica e morale della rosa attuale, focalizzandosi in particolare su Lautaro Martinez e sull’eventuale accostamento a una leggenda della storia interista come Diego Milito. Di fronte all’ipotesi che il Toro possa aver ormai superato i traguardi o il peso specifico del connazionale nei cuori del tifo milanese, l’ex presidente è salito in cattedra rimarcando l’unicità del Principe: “Lautaro è un giocatore meraviglioso e un capitano esemplare, ma il Principe Milito è insuperabile. Per l’impatto e per quello che ha fatto nelle finali del 2010 rimane su un gradino unico. Tuttavia, immaginarli insieme in attacco fa sognare: avrebbero formato una coppia d’attacco devastante”.

Concludendo il suo intervento con uno sguardo affettuoso rivolto ai profili della rosa attuale che avrebbe voluto inserire a tutti i costi all’interno della sua memorabile gestione presidenziale, Moratti ha confermato la sua storica passione per lo zoccolo duro dei calciatori italiani e d’identità: “Se potessi scegliere chi portare indietro nel tempo per la mia Inter, direi senza esitazione Nicolo Barella e Federico Dimarco. Rappresentano perfettamente il senso di appartenenza e la carica agonistica che ho sempre cercato nei miei giocatori”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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