Alla vigilia della finale di Coppa Italia contro l’Inter, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha voluto mandare un messaggio chiaro all’ambiente biancoceleste, rivendicando il percorso compiuto dalla squadra durante la stagione e togliendosi qualche sassolino dalle scarpe dopo le critiche ricevute nei mesi scorsi.
Intervenuto ai microfoni di Sportitalia durante la cena di gala organizzata prima della finale, il numero uno laziale ha sottolineato il valore del traguardo raggiunto dalla squadra di Maurizio Sarri, ricordando come a inizio campionato in pochi credessero realmente nelle potenzialità del gruppo.
“La gara di domani è molto importante, se non altro per smentire le considerazioni negative che sono state fatte a inizio anno e che ci vedevano salvi per caso. È stata una stagione particolare, con tanti fattori imponderabili che ne hanno condizionato i risultati, con una miriade di infortuni non prevedibili che non ci hanno aiutato”.
Lotito ha poi evidenziato la mentalità mostrata dalla Lazio durante tutto l’arco della stagione, elogiando la capacità della squadra di reagire alle difficoltà senza mai arrendersi: “La Lazio è composta da persone con spirito pugnando, cioè che non mollano mai e sentono la responsabilità di essere eredi di valori morali. Non a caso il club è anche ente morale”.
Il presidente biancoceleste ha quindi rivolto lo sguardo alla sfida contro l’Inter, convinto che la sua squadra abbia tutte le carte in regola per disputare una finale all’altezza dell’evento e provare a conquistare il trofeo.
“Domani ci sono tutte le condizioni per combattere in forza di questi valori, come ha detto Mattarella: serve un calcio basato sulla passione, per far innamorare di nuovo i giovani che si sentono disillusi dal calcio e che non hanno visto l’Italia agli ultimi tre Mondiali”.
Le dichiarazioni di Lotito arrivano in un clima di grande attesa per una finale che mette di fronte due squadre reduci da stagioni importanti. Da una parte l’Inter campione d’Italia, dall’altra una Lazio che vuole chiudere l’annata con un trofeo e dimostrare di poter competere ai massimi livelli nonostante le difficoltà affrontate durante il percorso.