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Locatelli tra emozioni e polemiche: “Io non simulo!”

Locatelli tra emozioni e polemiche: “Io non simulo!”

Durante la presentazione del progetto Juventus “Stories of Strength”, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sul tema della salute mentale, il capitano Manuel Locatelli ha condiviso riflessioni personali e affrontato anche temi legati all’attualità sportiva.

Visibilmente coinvolto, il centrocampista ha parlato del significato di indossare la maglia bianconera e del peso, ma anche dell’orgoglio, che ne deriva: “Complimenti alla Juve per il messaggio che sta lanciando. So benissimo la responsabilità che abbiamo quando giochiamo e che quando entriamo allo stadio tutto il mondo Juve ci guarda. E’ una cosa che ci trasmettiamo, deve essere una responsabilità bella e non una pressione“.

Il legame con la Juventus

Locatelli ha poi ricordato il suo passato da tifoso, sottolineando quanto sia speciale vivere oggi quel sogno in prima persona: “So cosa significa essere tifoso della Juve, guardavo le partite e le aspettavo per tutta la settimana. So cosa si prova e per me è un onore e un privilegio essere da questa parte e ora ho questa responsabilità in più”.

Il tema della salute mentale

Nel corso dell’incontro, il capitano bianconero ha affrontato anche un argomento delicato come quello delle fragilità personali: “Gli uomini che parlano delle proprie fragilità? Un tema che sta migliorando. Delle volte le persone non parlano perché se una cosa la dici è più reale e se non la dici la senti meno pesante. Ma parlare significa acccettare che hai un problema, anche a me è successo e sono andato dallo psicologo. Giusto parlarne e accettarlo, se tu ne parli con le persone che fanno questo di lavoro ti aiutano e questo è un consiglio che do a tutti“.

La rabbia per il giallo

Non è mancato un passaggio polemico sull’episodio che lo ha visto protagonista contro il Verona: “Quanto mi dispiace per quel giallo? Tantissimo. Mi sono arrabbiato, io di solito non parlo di arbitri e non mi piace, ma non può darmi quel giallo lì. Io ero nervoso e per questo ho sbagliato, però non simulo: con il Var non si può simulare, non ha senso darmi quel giallo”.

Obiettivo Champions senza scuse

Infine, uno sguardo agli obiettivi stagionali, con un messaggio chiaro alla squadra: “Stiamo bene, in questo momento bisogna essere tutti da 10. Sappiamo cosa ci giochiamo, non ci possono essere alibi relativi alle condizioni fisiche. Tutte le partite a questo punto della stagione sono difficili. Non ci sono alibi, non ci sono scuse: siamo la Juventus e per andare in Champions League devi vincere”.

Il momento più toccante

L’intervento di Locatelli si è chiuso con grande emozione, tra le lacrime del capitano: “È difficile parlare mi sono emozionato. Delle volte ci vedete come esempi, degli eroi, ma voi lo siete quanto noi, questo lo deve vedere chiunque lavori e giochi per la Juve. Siete voi a dare l’esempio a noi e quindi grazie di cuore”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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