Il mancato accesso dell’Italia ai Mondiali continua a lasciare ferite profonde, non solo tra i tifosi ma anche tra i protagonisti in campo. Tra questi c’è Manuel Locatelli, centrocampista della Juventus, che ha espresso tutta la sua sofferenza per una nuova esclusione della Nazionale dalla competizione più importante del calcio mondiale.
Intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la partita contro l’Atalanta, il giocatore non ha nascosto il peso emotivo di quanto accaduto, usando parole molto forti per descrivere il suo stato d’animo: “L’eliminazione dell’Italia? Questa cosa mi ha sfondato. Mi viene il magone perché la gente ci credeva, gli italiani ci credevano”.
Un dolore che, come ha spiegato lo stesso Locatelli, è condiviso anche all’interno dello spogliatoio azzurro, dove la delusione è ancora molto viva: “Abbiamo emozioni anche noi ed è stata una batosta, abbiamo deluso tutti. Quando ci vediamo con gli altri, quasi ci vengono le lacrime agli occhi”.
Parole che raccontano non solo la frustrazione sportiva, ma anche il legame profondo tra i giocatori e il Paese che rappresentano. La mancata qualificazione ai Mondiali, infatti, ha avuto un impatto significativo sull’ambiente calcistico italiano, generando una sensazione di occasione mancata che pesa ancora oggi.
Nonostante il momento difficile, Locatelli prova a guardare avanti con determinazione, sottolineando la necessità di reagire: “Il calcio è questo e noi, non so come, ma dobbiamo ripartire. Io continuerò sempre a dare quello che posso dare”.
Un messaggio di responsabilità e impegno, che riflette la volontà del centrocampista di trasformare la delusione in motivazione per il futuro, sia con la Nazionale sia con il suo percorso alla Juventus.
La sua testimonianza mette in evidenza quanto la mancata qualificazione non sia solo un dato sportivo, ma una ferita emotiva che coinvolge profondamente chi scende in campo con la maglia azzurra, alimentando il desiderio di riscatto per le prossime competizioni internazionali.