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Infantino torna sulle polemiche: “Gli Azzurri torneranno presto”

Infantino torna sulle polemiche: “Gli Azzurri torneranno presto”

Dopo le polemiche esplose in Italia per alcune sue dichiarazioni sulla Nazionale azzurra, il presidente della FIFA Gianni Infantino è tornato sull’argomento con un messaggio pubblico sui social, cercando di ridimensionare le interpretazioni più controverse delle sue parole.

Il numero uno del calcio mondiale era finito al centro delle critiche per una frase ritenuta ironica e poco gradita dai tifosi italiani, considerando l’assenza della Nazionale dalle ultime edizioni dei Mondiali.

Nel dettaglio, Infantino aveva commentato il tema dell’allargamento del torneo a 64 squadre con un’osservazione che aveva fatto discutere: “Abbiamo già valutato l’ipotesi di ampliare il torneo a 64 squadre per coinvolgere ancora di più il mondo intero – ha detto in un’intervista al canale brasiliano ‘CazéTV’ -‘. Con 64, magari l’Italia potrebbe qualificarsi… e potremmo anche arrivare a 208 per essere sicuri della sua partecipazione“. Una battuta che non è stata accolta positivamente in Italia, soprattutto per il riferimento alle difficoltà recenti della Nazionale nel centrare la qualificazione ai Mondiali.

A distanza di poco tempo, il presidente FIFA ha pubblicato un post su Instagram in occasione della cerimonia inaugurale del Mondiale 2026, accompagnato da una foto insieme a Gianni Rivera, leggenda del calcio italiano. Nel messaggio, Infantino ha ricordato il valore storico del calcio italiano e ha provato a ricucire lo strappo con i tifosi.

Infantino risponde sui social

Nel suo intervento social, il dirigente ha scritto: “È stato fantastico incontrare Gianni Rivera alla partita inaugurale della Coppa del Mondo FIFA 2026 allo Stadio di Città del Messico teatro della celebre ‘Partita del Secolo’, la semifinale dei Mondiali FIFA contro la Germania Ovest, disputata il 17 giugno 1970, quasi 56 anni fa esatti – ha scritto Infantino sul suo profilo Instagram a corredo di una foto in cui posa con l’ex campione azzurro, che allora era in campo -. Quello del 1970 fu un torneo straordinario, proprio come lo sarà questo nel 2026, anche se senza i quattro volte campioni del mondo dell’Italia. Ma gli Azzurri torneranno presto, e non vedo l’ora di vederli nuovamente protagonisti alla qualificazione del centenario nel 2030. Fino ad allora – ha concluso poi b -, ci godremo tutto ciò che questo grande torneo di calcio a 48 squadre sta offrendo, la Coppa del Mondo FIFA 2026 più inclusiva di sempre, e vivremo le tante storie ed emozioni che saprà regalarci”.

Con questo intervento, Infantino ha quindi cercato di riportare il dibattito su un piano più istituzionale, sottolineando il valore globale del Mondiale e lasciando aperta la porta a un futuro ritorno dell’Italia tra le protagoniste della competizione.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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