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Conte in Nazionale? Stellini conferma: “Stiamo parlando e restiamo in attesa”

Conte in Nazionale? Stellini conferma: “Stiamo parlando e restiamo in attesa”

La corsa alla panchina della Nazionale italiana entra nel vivo.

Dopo le dimissioni di Rino Gattuso e la nomina di Silvio Baldini come commissario tecnico ad interim, la Federazione è chiamata a individuare il nuovo responsabile tecnico degli Azzurri. Tra i nomi più accreditati emergono quelli di Antonio Conte e Roberto Mancini, entrambi già protagonisti alla guida dell’Italia e disponibili a valutare un ritorno.

Oltre alla scelta del nuovo ct, la FIGC dovrà definire anche la figura del direttore tecnico. Tra i profili presi in considerazione figurano Paolo Maldini, Claudio Ranieri e Gigi Buffon.

Stellini esce allo scoperto: “Le voci legate all’Italia sono forti”

A fornire un importante aggiornamento è stato Cristian Stellini, storico collaboratore di Antonio Conte, intervenuto durante il programma Netweek Calcio Show in onda sul canale Il61.

Il vice dell’ex allenatore del Napoli ha confermato l’esistenza di contatti con la Federazione, dichiarando: “Certo, è vero, le voci legate all’Italia sono forti. Stiamo parlando e restiamo in attesa di capire cosa succede. L’esperienza di Antonio in Nazionale è stata dal 2014 al 2016, esattamente 10 anni fa”.

Stellini ha poi sottolineato come il percorso professionale vissuto negli ultimi anni possa aver modificato prospettive e priorità: “Nel mezzo, abbiamo affrontato tante avventure, cambiando anche come persone. Abbiamo vissuto anni importanti con tanti club di grande livello: lo stesso Guardiola, dopo tanti anni al Manchester City, ha parlato di Nazionale. Probabilmente, dopo tanti anni, ci sono allenatori che non disdegnano ridurre il numero di ore in campo…”.

Il calcio moderno avvicina il lavoro nei club e nelle nazionali

Nel corso dell’intervista, Stellini ha evidenziato come il ruolo dell’allenatore in una selezione nazionale sia oggi molto diverso rispetto al passato, con differenze sempre meno marcate rispetto alla gestione di un club.

Secondo il tecnico, l’evoluzione del calcio ha reso i giocatori più preparati e consapevoli dal punto di vista tattico e metodologico. Per questo motivo, molte rappresentative nazionali adottano ormai principi di gioco simili a quelli delle grandi squadre di club.

A tal proposito ha spiegato: “Le differenze si sono assottigliate, il calcio è cambiato: anni fa i giocatori avevano meno conoscenze, lavorando in modo simile con ognuno di loro. Oggi, invece, conoscono molte più cose, e ognuno ha bisogno di determinate situazioni. In questo momento, sono tante le nazionali che giocano in maniera similare ai club, basti vedere la Spagna, simile al Barcellona, o la Germania, come il Bayern Monaco”.

La decisione attesa nelle prossime settimane

Le dichiarazioni di Stellini rappresentano il primo segnale concreto di un dialogo in corso tra l’entourage di Conte e la Federazione. Resta però aperto il confronto con Roberto Mancini, altro candidato di primo piano per la successione sulla panchina azzurra. La scelta definitiva spetterà ai vertici federali, chiamati a individuare la figura più adatta per guidare l’Italia nel nuovo ciclo tecnico.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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