La festa dell’Inter a San Siro dopo la conquista dello Scudetto e della Coppa Italia ha avuto tra i protagonisti anche Cristian Chivu, artefice della stagione vincente dei nerazzurri.
Al termine della sfida contro l’Hellas Verona e durante le celebrazioni sul prato del Meazza, il tecnico ha parlato con grande emozione, ma senza mai mettere sé stesso al centro dei successi ottenuti.
Le parole di Chivu
Chivu ha preferito rivolgere i meriti alla squadra e al lavoro svolto dal gruppo nel corso di tutta la stagione, sottolineando il valore umano dello spogliatoio interista.
“Io non ho parole: faccio il mio, cerco di portare entusiasmo, motivazione e ambizione, ma quando hai a che fare con un gruppo di ragazzi fantastici è tutto più facile. Questi due trofei sono la conseguenza di questo, di ragazzi che ci hanno messo la faccia e hanno lavorato tantissimo”.
L’allenatore ha poi ribadito la sua volontà di lasciare spazio ai giocatori durante i festeggiamenti, spiegando di non sentirsi il protagonista della serata nonostante il doppio trionfo conquistato.
“Lascio parlare di me gli altri, non ne ho bisogno. A me interessa la squadra, la società e questa gente meravigliosa. Io non volevo alzare la coppa, è un momento dei giocatori ma mi hanno spinto dentro. A me basterà una foto col mio staff. Sigarette? Già fumate un paio… Ora ci godremo la serata”.
Nel corso dell’intervista, Chivu ha anche ripercorso alcuni momenti chiave della stagione, evidenziando le difficoltà affrontate dall’Inter durante il campionato e l’importanza di mantenere compatto l’ambiente dopo l’annata precedente.
“Bisogna saper gestire i momenti, dal +10 di Lecce si era messo un mattone importante, ma poi ci sono altri periodi in cui magari non riesci, pareggi con l’Atalanta, a Firenze, perdi il derby. Le partite con Como e Roma sono state le più determinanti”.
Il tecnico ha poi concluso con una riflessione sul percorso costruito dal club e sull’unità ritrovata all’interno del mondo nerazzurro.
“Non era scontato ricompattare l’ambiente dopo l’anno scorso, era il nostro obiettivo ma direi che l’abbiamo fatto alla grande. Sarò banale, ma questi trofei li dedico a tutto il mondo Inter e alla mia famiglia”.