Il calcio italiano torna al centro dell’attenzione giudiziaria con l’indagine che coinvolge Gianluca Rocchi, attuale designatore arbitrale di Serie A e B, accusato di concorso in frode sportiva. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Milano, si concentra soprattutto sulla stagione 2024-2025 e su presunte interferenze nelle decisioni arbitrali, in particolare attraverso il sistema VAR.
Secondo gli inquirenti, Rocchi avrebbe esercitato pressioni su arbitri e addetti VAR in alcune situazioni chiave, influenzando indirettamente l’andamento di specifiche partite. Un’ipotesi che richiama, almeno sul piano teorico, scenari già vissuti nel calcio italiano, anche se al momento non esistono prove definitive di un sistema organizzato.
Tra gli episodi principali sotto esame figura la gara Udinese-Parma del 1° marzo 2025. In quella circostanza, durante la revisione di un possibile fallo di mano, il VAR avrebbe cambiato improvvisamente interpretazione dopo un presunto intervento esterno. Secondo la ricostruzione investigativa, Rocchi avrebbe attirato l’attenzione degli arbitri dalla sala di controllo, influenzando la decisione finale.
Un altro caso rilevante riguarda Inter-Verona della stagione 2023-2024, partita segnata da un episodio controverso (la gomitata di Bastoni su Duda) e dalla convalida di un gol decisivo dopo revisione VAR. Anche qui si ipotizzano pressioni o condizionamenti nel processo decisionale.
L’indagine si estende inoltre ad altre gare e a possibili anomalie nella scelta degli arbitri, con il sospetto che alcuni direttori di gara possano essere stati designati perché ritenuti più “affidabili” in determinate situazioni.
Va sottolineato che Rocchi ha respinto ogni accusa, dichiarandosi estraneo ai fatti e mostrando fiducia nella magistratura. Nel frattempo ha deciso di autosospendersi dal suo incarico per garantire serenità al sistema arbitrale durante le indagini.
La vicenda è ancora nelle fasi iniziali e non è possibile stabilire se si tratti di episodi isolati, errori o di qualcosa di più strutturato. Le eventuali conseguenze, sportive e disciplinari, dipenderanno dagli sviluppi dell’inchiesta e dalle prove che emergeranno nei prossimi mesi.