La Roma insiste per Nusa del Lipsia su richiesta di Gasperini. Muro del club tedesco, ma l’esclusione dai titolari nell’ultima amichevole riaccende la pista

Roma, Antonio Nusa è l’obiettivo per Gasperini
La Roma non intende fermare la propria campagna di rafforzamento estiva. Dopo aver perfezionato gli acquisti di Santiago Castro e Konstantinos Koulierakis, oltre a portare avanti la trattativa per definire l’arrivo di Read, la dirigenza giallorossa è concentrata sulla ricerca di un esterno offensivo di altissimo profilo. Il nome in cima alla lista del direttore sportivo Tony D’Amico è quello di Antonio Nusa, talento norvegese classe 2005 di proprietà del Lipsia.
Il calciatore rappresenta una richiesta esplicita di Gian Piero Gasperini, che già nella scorsa stagione aveva individuato nel classe 2005 l’interprete ideale da inserire nel proprio scacchiere tattico. D’Amico mantiene vivi i contatti con la società tedesca, consapevole che l’ingaggio del norvegese garantirebbe quel salto di qualità in termini di salto dell’uomo, velocità e imprevedibilità nell’uno contro uno.
Muro del Lipsia e il segnale dall’amichevole contro il Verl
La negoziazione con il club tedesco si preannuncia tuttavia complessa. Il Lipsia, forte dell’imponente incasso maturato grazie alla cessione di Yan Diomandé al Real Madrid, vanta una posizione di grande forza economica e non ha alcuna necessità finanziaria di cedere i propri pezzi pregiati, motivo per cui continua a sparare alto sul prezzo del cartellino.
Nel frattempo si registra un dettaglio di campo che ha subito attirato l’attenzione degli addetti ai lavori. Nel corso dell’ultima amichevole estiva disputata contro il Verl, Nusa non è stato schierato nella formazione titolare, accomodandosi inizialmente in panchina. Sebbene possa trattarsi di una semplice rotazione legata alla gestione dei carichi di lavoro fisici, la scelta del tecnico ha inevitabilmente alimentato le indiscrezioni di mercato. La Roma non ha intenzione di mollar la presa ed è pronta a intensificare il pressing nelle prossime ore per tentare l’affondo decisivo.