Il Napoli spinge per l’esterno destro della Fiorentina Dodô. L’operazione per il brasiliano decollerà dopo le cessioni per dare l’accelerata definitiva.

Il Napoli punta Dodô: i dettagli del piano azzurro per la corsia destra
La dirigenza del Napoli lavora senza sosta sul mercato per puntellare la rosa in vista della nuova stagione agonistica, individuando in Dodô l’obiettivo prioritario per la corsia di destra. L’esterno brasiliano di proprietà della Fiorentina viene considerato il profilo ideale per coprire l’intera fascia grazie alle sue spiccate doti offensive e alla notevole rapidità sul lungo.
I contatti tra l’entourage del calciatore e il club partenopeo proseguono spediti, favoriti anche da una situazione contrattuale in bilico a Firenze, dove le trattative per il prolungamento dell’accordo in scadenza nel 2027 faticano a decollare.
C’è però un piccolo dettaglio tecnico da precisare. Le manovre di mercato serviranno a inaugurare nel migliore dei modi il neonato corso di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, ufficializzato a inizio luglio sulla panchina azzurra con un contratto a lungo termine, ha avallato con entusiasmo il profilo del laterale viola proprio per ridisegnare l’assetto arretrato della squadra.
Il nodo delle uscite e la nuova collocazione tattica di Di Lorenzo
L’eventuale sbarco del treno brasiliano all’ombra del Vesuvio consentirebbe di attuare una metamorfosi tattica studiata da tempo a Castel Volturno. Con Dodô padrone assoluto della corsia destra, Giovanni Di Lorenzo potrebbe essere impiegato stabilmente come difensore centrale nella retroguardia a tre elementi, sfruttando l’intelligenza tattica e la grande fisicità del capitano nel cuore del reparto.
La trattativa con la Fiorentina resta tuttavia legata a un doppio vincolo economico. Da un lato il club viola non ha intenzione di svendere il proprio gioiello e richiede una base economica non inferiore ai quindici milioni di euro per dare il via libera definitivo alla cessione. Dall’altro il Napoli si trova nella necessità stringente di sfoltire un organico attualmente troppo numeroso. Il direttore sportivo dovrà concentrarsi prima di tutto sul piazzare gli elementi in esubero per alleggerire il monte ingaggi e accumulare quel tesoretto necessario a sferrare l’attacco decisivo nelle prossime settimane.