Arriva una presa di posizione netta che spegne definitivamente le speranze dell’Italia di partecipare ai Mondiali 2026.
Durante il Congresso FIFA di Vancouver, il presidente Gianni Infantino ha chiarito senza ambiguità la linea dell’organizzazione, escludendo qualsiasi ipotesi di ripescaggio per gli azzurri.
Il punto centrale del suo intervento riguarda la presenza dell’Iran nella competizione. Nonostante le tensioni politiche internazionali e alcune difficoltà logistiche emerse nei giorni precedenti, la federazione mondiale non ha mai cambiato orientamento. Infantino ha infatti dichiarato: “Voglio confermare fin da subito che, naturalmente, l’Iran parteciperà alla Coppa del Mondo FIFA 2026”, ribadendo che la nazionale asiatica sarà regolarmente ai nastri di partenza.
Non solo: il numero uno della FIFA ha anche sottolineato che la squadra iraniana disputerà le proprie gare negli Stati Uniti, come previsto dal calendario ufficiale. Un dettaglio tutt’altro che secondario, considerando il contesto geopolitico e le recenti polemiche legate agli spostamenti della delegazione iraniana.
Con questa conferma, cade automaticamente ogni possibilità di riammissione per l’Italia. L’eventuale esclusione dell’Iran era infatti l’unico scenario che avrebbe potuto aprire uno spiraglio per un ripescaggio, ma la FIFA ha scelto la linea della continuità e della “neutralità sportiva”, evitando qualsiasi intervento straordinario.
Infantino ha inoltre motivato la decisione con un messaggio più ampio legato ai valori dello sport, dichiarando: “L’Iran giocherà i Mondiali e il motivo è semplice: dobbiamo unire la gente”.
La conseguenza è chiara: l’Italia resta fuori dalla competizione iridata, che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico, e vede svanire anche l’ultima possibilità di partecipazione. Una decisione che mette la parola fine a settimane di indiscrezioni e ipotesi, sancendo ufficialmente l’assenza degli azzurri dal torneo.