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Bonucci: “Italia, sogna Guardiola”. Fiducia nei giovani

Bonucci: “Italia, sogna Guardiola”. Fiducia nei giovani

Presente a Madrid in occasione dei Premi Laureus, Leonardo Bonucci ha offerto una riflessione ampia sul futuro della Nazionale italiana, soffermandosi sul prossimo commissario tecnico, sul proprio ruolo nello staff e sulla crescita dei giovani azzurri.

Dopo i cambiamenti seguiti alla deludente parentesi post-Bosnia, l’ex difensore ha scelto di restare all’interno del gruppo di lavoro federale, a differenza di altri ex protagonisti come Gianluigi Buffon e Gennaro Gattuso. La sua permanenza proseguirà fino alla nomina del nuovo commissario tecnico, che sarà designato dopo le elezioni federali del 22 giugno.

“Italia scegli Guardiola!”

Bonucci non ha nascosto una suggestione ambiziosa per la panchina azzurra, indicando un nome di caratura internazionale:

“Seguendo la lista di nomi che sono stati fatti in questi giorni se veramente c’è voglia di ricominciare io ripartirei dalla possibilità accennata di avere Pep Guardiola, perché avere lui vorrebbe dire apportare un cambio netto rispetto a tutto quello che è stato il passato. Penso sia molto difficile, però sognare in questo momento non costa nulla”.

Un’idea affascinante, quella di affidarsi a Pep Guardiola, anche se lo stesso Bonucci ne riconosce la complessità.

“Perchè non mi sono dimesso”

L’ex centrale ha poi chiarito le ragioni della sua scelta di rimanere nello staff:

“Mi è stato chiesto di fare ancora da ponte per la parte di scouting dei giovani e dei ragazzi che possono essere convocati per le partite di giugno”. Un ruolo di collegamento, dunque, fondamentale in una fase di transizione per la Nazionale.

“L’Italia ha tanti giovani forti”

Guardando al presente e al futuro, Bonucci si è detto fiducioso per il materiale umano a disposizione dell’Italia:

“Abbiamo la fortuna di avere tanti giovani che stanno giocando a grandi livelli e dietro altri che si stanno costruendo, Credo che con Donnarumma, Tonali, Bastioni, Calafiori, Palestra, Pio Esposito, Scamacca, i giocatori ci siano. L’obiettivo dev’essere quello di metterli nelle migliori condizioni piscofisiche per permettere loro di esprimersi sempre al massimo”.

Un riferimento diretto a nomi come Gianluigi Donnarumma e Sandro Tonali, simboli di una nuova generazione pronta a raccogliere l’eredità del passato.

“Questa Nazionale è più forte di quella del 2021”

Infine, il confronto con la squadra campione d’Europa nel 2021:

“La Nazionale di oggi se la paragono alla nostra che ha vinto l’Europeo 5 anni fa per tecnica e talento è sicuramente superiore. Quello che manca è un pizzico di crescita a livello di leadership e personalità, perché nelle partite che pesano è la cosa che fa la differenza”.

Un giudizio netto: più talento rispetto alla Nazionale che trionfò a Euro 2020, ma ancora margini di crescita sul piano caratteriale.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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