Dopo il pareggio per 1-1 tra Lazio e Parma allo Stadio Olimpico, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la prestazione della sua squadra ai microfoni di DAZN. La gara, valida per la 31ª giornata di Serie A, ha visto gli emiliani passare in vantaggio nel primo tempo con Enrico Delprato, prima del pareggio laziale firmato da Tijjani Noslin nella ripresa.
L’analisi della gara di Sarri
Sarri ha spiegato come il pareggio non interrompa il momento positivo della squadra: “Considero la gara di oggi una serie positiva che continua. Quando le avversarie assumono questo atteggiamento, la pazienza di portare la gara agli ultimi venti minuti sullo 0-0 è fondamentale. Può venire fuori un errore, calare la concentrazione e solitamente le vinci. Nel primo tempo abbiamo palleggiato troppo con la palla addosso, senza movimenti, diventa difficile entrare. Nel secondo tempo abbiamo alzato i ritmi diventando più pericolosi, la considero una buona reazione in una partita che poteva diventare difficilissima”.
Le difficoltà contro il Parma
L’allenatore ha poi sottolineato la solidità degli avversari, capaci di creare problemi a molte squadre del campionato: “Questa era una partita difficile, il Parma ha fatto 21 punti in trasferta e 14 in casa. Ha vinto a Milano e Bologna, pareggiato a Napoli. E’ una squadra che come atteggiamento mette in difficoltà un po’ tutti”.
Il caso Lazzari
Sarri si è soffermato anche sull’utilizzo di Manuel Lazzari, spiegando le ragioni delle sue scelte: “Ci pensavo già nell’intervallo, avendo poco movimento senza palla lui dà e va e poteva creare situazioni. E’ un ragazzo che dovrebbe essere utilizzato di più per come si allena e quello che fa quando entra, ma non è sempre facile trovare equilibrio con Lazzari e Tavares, che in questo periodo stava facendo bene ed è stato un po’ penalizzato Lazzari”.
La Nazionale fuori dai Mondiali: il pensiero di Sarri
Il tecnico ha commentato anche la situazione dell’Italia, rimasta esclusa dal Mondiale per la terza edizione consecutiva: “Mi dispiace, ma al momento ho altri problemi da risolvere e ci ho riflettuto poco. E’ un peccato, una Nazionale con la nostra tradizione dovrebbe essere sistematicamente ai Mondiali. Qualche riflessione va fatta, in questo momento non sono la persona più adatta a farla perché ho pensato ad altro”.
Vivai e talento
Infine Sarri ha espresso la sua opinione sul tema dei settori giovanili e sulla presenza di calciatori stranieri nel calcio italiano: “Nei vivai c’è qualcosa da rivedere, ma un vivaio forte produce giocatori normali. Il talento lo produce la mamma, la vedo dura produrre talenti attraverso il vivaio. Sicuramente ci sono margini di miglioramento enormi. Veniamo da un Decreto Crescita in cui uno straniero costava meno degli italiani, il percorso è stato fatto al contrario. Non è facile dal punto di vista legislativo e comunitario trovare una formula per limitare la circolazione di stranieri se non un accordo tra presidenti. E’ difficile, per quanto di certo ci sono tante aree da migliorare”.