Udinese-Lecce, le probabili. Runjaic spinge per schierare Davis in attacco. Di Francesco fa i conti con le assenze e conferma Fatah nel tridente.
Riflettori puntati sul terreno della Dacia Arena per un fondamentale scontro salvezza e di classifica nel settimo turno di Serie A nell’ottobre 2026. L’Udinese guidata da Kosta Runjaic ospita un Lecce ferito, chiamato a reagire e a trovare risposte concrete sul piano del gioco e del risultato dopo essere incappato in due sconfitte consecutive. Entrambi gli allenatori si avvicinano all’appuntamento dovendo fare i conti con defezioni pesanti e condizioni fisiche precarie, con la necessità di ponderare con cura le scelte negli undici di partenza.

Udinese-Lecce, le probabili: rebus in difesa e Davis candidato in attacco
Mister Kosta Runjaic continua a gestire con prudenza la situazione legata al rientro degli infortunati. Se da un lato Zanoli e Piotrowski tornano nell’elenco dei convocati, seppur non ancora pronti per una maglia da titolare, dall’altro il tecnico deve fare i conti con il recente stop dell’irlandese Abankwah. Nel collaudato 3-4-2-1, davanti a Okoye confermato tra i pali, è aperto il ballottaggio tra Palma e Bertola per completare la linea difensiva accanto a Solet ed Ebosse, in attesa del pieno recupero di Alaba.
Sulle corsie laterali agiranno Vojvoda a destra e Kamara a sinistra, con il duo composto da Zarraga e Karlstrom a guidare la mediana. Sulla trequarti spazio alla fantasia e alla qualità di Chakvetadze ed Ekkelenkamp, chiamati a innescare il centravanti Keinan Davis, intensamente al lavoro per scendere in campo dal primo minuto.
Come arriva il Lecce, Di Francesco tra defezioni a centrocampo e tridente d’attacco
In casa salentina la parola d’ordine è riscatto, ma Eusebio Di Francesco si trova costretto a ridisegnare la struttura del proprio undici a causa di assenze importanti. In mezzo al campo pesano infatti le contemporanee indisponibilità di Ilic e Berisha, a cui si aggiunge lo stop del difensore Scott. Nel classico 4-3-3 giallorosso, Falcone presiederà i pali protetto da una linea a quattro formata da Veiga, Tiago Gabriel, Siebert e Gallo.
In cabina di regia le chiavi del centrocampo saranno affidate a Ngom, affiancato dai muscoli e dagli inserimenti di Coulibaly e Maleh. Nel tridente offensivo arrivano importanti conferme sulle corsie esterne per Fatah e Pierotti, mentre nel ruolo di punto di riferimento centrale Geubbels si trova in vantaggio nel ballottaggio con Esteban per guidare l’attacco leccese a Udine.