Roma-Genoa, le probabili. Gasperini con l’emergenza lancia Rodrigo Mora e Castro. De Rossi torna all’Olimpico e studia il modulo del Grifone.
Atmosfera delle grandi occasioni e forte carica emotiva allo Stadio Olimpico di Roma per il settimo turno del campionato di Serie A nell’ottobre 2026. La sfida tra Roma e Genoa regala molteplici spunti, a partire dal suggestivo ritorno da ex nella capitale per Daniele De Rossi, tecnico dei liguri pronto a sfidare il suo passato. Sul fronte opposto, la Roma di Gian Piero Gasperini deve fare i conti con un’infermeria affollata e diverse defezioni pesanti che costringeranno l’allenatore nerazzurro a ridisegnare l’assetto offensivo e mediano, concedendo maglie da titolare a volti nuovi e giovani di talento.

Roma-Genoa, le probabili. Rodrigo Mora sorpassa Pellegrini, Castro centravanti
In casa giallorossa l’emergenza infortuni impone scelte quasi obbligate a Gian Piero Gasperini. Tra i pali ci sarà Gollini, protetto dal terzetto difensivo con Ndicka al centro e la coppia Mancini-Hermoso ai suoi lati, pur con Balerdi e Ghilardi pronti a subentrare per concedere fiato. Sulle corsie esterne si candida Lulli insieme a Wesley. Con le contemporanee assenze di Cristante e Koné, la cerniera di centrocampo vedrà De Roon fare coppia con il giovane Pisilli.
In avanti si preannuncia una vera rivoluzione: con il forfait imminente di Paulo Dybala e lo stop disciplinare di Malen fermato dal giudice sportivo, scatta l’ora del giovane Castro al centro dell’attacco. Sulla trequarti, al fianco del confermato Soulé, crescono vertiginosamente le quotazioni del portoghese Rodrigo Mora, attualmente in vantaggio nel ballottaggio con capitan Lorenzo Pellegrini.
Il ritorno a casa di De Rossi tra 3-5-2 e 4-4-2
Per Daniele De Rossi la sfida dell’Olimpico rappresenta un concentrato di emozioni, ma il tecnico del Genoa rimane focalizzato sui tre punti dopo la vittoria ottenuta contro la Fiorentina. Davanti al portiere Bijlow, la linea difensiva vedrà il rientro di Marcandalli insieme a Ostigard e Vasquez, con Ehizibue che presidierà la corsia di destra. A centrocampo la diga centrale sarà composta da Traoré e Frendrup, con Ellertsson pronto a garantire corsa e inserimenti.
Il vero dubbio per il mister arancioneroblu riguarda il sistema di gioco: in caso di conferma del 3-5-2, ci sarà spazio per l’inserimento di Baldanzi in mediana o trequarti, mentre l’adozione del 4-4-2 spalancherebbe le porte da titolare sulla fascia sinistra al grande ex Stephan El Shaarawy. In attacco nessuna incertezza: il tandem offensivo sarà guidato da Osmajic con Junior Messias a supporto.